SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è istaurato un nuovo clima di distensione fra le amministrazioni locali e le associazioni dei vongolari in merito alla costituzione del Parco Marino da Porto Sant’Elpidio ad Alba Adriatica.

Si può parlare di sintonia fra le due parti, pur rimanendo incerta la questione dei fondi di risarcimento da assegnare ai vongolari, come ci conferma Vladimiro Campofiloni, presidente del consorzio Co.vo.pi. (consorzio vongolari del piceno): «La questione è ancora nebulosa ma comunque c’è stata la promessa del presidente della provincia di Ascoli, Massimo Rossi, di non portare avanti il progetto senza che prima venga stabilita una delibera regionale per i fondi. In ogni caso il 31 maggio andremo a Roma al Ministero dell’Ambiente per esporre le nostre tematiche. Stiamo cercando una sintonia dopo tanti scontri».

Sulla questione ritorna anche il presidente del Co.ge.vo Abruzzo, Giovanni Di Mattia:«Verrà presentata una nuova zonizzazione migliorata: ciò che ci interessa sono le zone D dove è consentita la pesca delle vongole. A noi interessava allargare questo tipo di zone. Comunque, se il Parco si deve fare, bisogna farlo in modo che ci sia un equilibrio tra pesca, turismo e Parco stesso. Le forzature non fanno bene. Noi siamo pronti al dialogo e alla concertazione. Ma è necessario che nell’immediato ci sia l’approvazione di questo provvedimento tampone per risarcire i pescatori e la creazione di una piattaforma per un sostegno futuro».

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