MONTEPRANDONE – Un grave atto vandalico è stato commesso nella notte tra mercoledì e giovedì a danno dell’automobile di don Francesco Ciabattoni, parroco della Chiesa di San Niccolò, nel centro storico di Monteprandone. Ignoti hanno danneggiato gravemente la Oper Zafira di proprietà del sacerdote, parcheggiata in piazza Castello: prima rompendo gli specchietti retrovisori e la targa del mezzo, poi scrivendo frasi ingiuriose sulla fiancata, con un punteruolo, quindi dandole fuoco.
Ad accorgersi di quanto è avvenuto è stato un residente che aveva l’auto parcheggiata dietro la Zafira, e che ha fatto appena in tempo a spostarla. Quando i pompieri sono accorsi sul posto, l’auto era stata ormai avvolta dalle fiamme.
Molto amareggiato, don Francesco Ciabattoni, presidente dell’associazione missionaria “Croce del Sud” ha affermato di «aver pregato per chi ha commesso questo grave fatto, che non pensavamo potesse avvenire a Monteprandone».
Il parroco, molto conosciuto per il suo amore per le pratiche sportive, in particolar modo l’immersione subacquea, ha ricevuto la solidarietà della presidente del Consiglio Comunale di Monteprandone, Meri Cossignani.
Anche in passato vi sono state delle tensioni attorno al parroco di San Niccolò (gli furono tagliate le gomme dell’auto).
Sembra però che un gesto di tale gravità possa essere più il frutto dell’intervento di balordi, non residenti nel centro storico e magari in cerca di una folle visibilità, che, magari, una ritorsione di qualche conoscente.

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