SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La comunità Slow Food della Nassa e della Retina formata da 8 pescatori locali e un viticoltore autoctono del Pecorino di Offida hanno costituito il piccolo stand che ha partecipato a Genova alla terza edizione di Slow Fish, il “salone del pesce buono, del mare pulito e del pescatore giusto”.

«Il bilancio di questa nostra prima partecipazione alla manifestazione è più che positivo» conferma Alessia Consorti, responsabile comunale Slow Food «abbiamo fatto assaggiare le nostre triglie preparate da Federico Palestini e il vino locale: facendo due calcoli abbiamo consumato circa 2000 bicchieri per i degustatori, ed è stata un’esperienza molto produttiva perché siamo riusciti ad intrecciare rapporti con realtà di pesca nazionali ed internazionali. Robert Morrison, un giornalista free lance della tv californiana, presto farà un servizio sulle meraviglie del Piceno».

I nostri prodotti locali hanno incuriosito moltissime persone, cosa che ha costretto gli organizzatori a chiudere lo stand con il cartello”prodotto esaurito”: dunque non si discute il successo delle nostre tipicità culinarie e si spera, per la prossima edizione, ad un maggior interesse dell’amministrazione, come ha dichiarato l’assessore Settimio Capriotti:«Anche se c’è stato un minimo intervento comunale, questa esperienza di prova è andata oltre ogni previsione. Questo ci obbliga a riconfermare con grande piacere la presenza di prodotti sambenedettesi per la prossima edizione di Slow Fish fornendo una collaborazione più ampia. Personalmente credo nello spirito dello Slow Food, del mangiar sano e della tutela della natura, soprattutto se si lega anche alle dinamiche del Parco Marino e della difesa della fauna costiera: la piccola pesca regolamentata che si potrà svolgere all’interno del Parco potrebbe essere la base della creazione di un tipo di turismo di nicchia che badi maggiormente alle tipicità della zona».

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