RIPATRANSONE – Breve ma intensa. Così è stata l’avventura di Riccardo Leli sulla panchina del Ripatransone, dopo l’esonero di Giancarlo Cesari. Riportare gli amaranto nel quintetto di testa, a tre mesi dalla conclusione dei giochi, sarebbe stata un’impresa. Leli, suo malgrado ha dovuto alzare bandiera bianca.
A campionato concluso il tecnico amaranto commenta i verdetti. «Il Comunanza ha vinto meritatamente. Le squadre che hanno conquistato i play off hanno avuto qualcosa in più rispetto alle altre. Per quanto riguarda i play out la Sangiorgese non è inferiore alle squadre di centro classifica; anche la JVRS è un’ottima squadra ma aveva accumulato troppo ritardo».
Deludente, invece, la stagione della Ripa.
«Sono subentrato a Cesari ma le cose non sono cambiate molto. La fortuna mi ha voltato le spalle: ho potuto contare poco sulla rosa al completo a causa di infortuni, squalifiche ed episodi che in gara non mi hanno mai aiutato. Ringrazio comunque i ragazzi, specie quelli che hanno giocato poco e che ho impiegato in questa parte finale del campionato, hanno dimostrato di poter “reggere” la categoria».
«Spero – continua Leli – che il mio lavoro sia servito a comprendere meglio le problematiche di questa squadra e a gettare le basi per il prossimo anno. La società mi ha lasciato lavorare con tranquillità e fiducia, mi dispiace di non avergli regalato quello che era l’obiettivo minimo per quest’anno (i play off, nda). Dal prossimo anno ci sarà anche un nuovo manto erboso, l’Amministrazione comunale avvierà i lavori a giorni e questo dovrebbe essere uno stimolo in più oltre che la possibilità di poter gestire meglio le partite interne da un punto di vista tecnico-tattico».
Quindi rimarrà a Ripatransone il prossimo anno?
«Non ho detto questo, il mio era un incarico fino a fine campionato, ora ognuno è libero di fare le sue valutazioni. Sono stato davvero bene e, nonostante i risultati,  ho ricevuto tante attestati di stima per il lavoro fatto in questi mesi. Credo che la società non abbia ancora parlato di programmi per il futuro e quindi è ancora presto per dire quale sarà il mio prossimo compito».

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