GROTTAMMARE – «È evidente il richiamo all’area industriale dismessa su cui sorge, quella ampia fascia di terreno dove, fino ai primi anni ’90, svettavano i serbatoi di una grande azienda petrolifera, specializzata nella raffinazione dei carburanti, la risorsa energetica per eccellenza».

Così il creativo grottammarese Michele Rossi ci spiega la “genesi” dell’idea di proporre al Comune di Grottammare di chiamare “delle Energie” il nuovo teatro che sarà inaugurato venerdì 29 giugno con un recital del baritono Andrea Concetti.

«Per questa ragione – aggiunge Rossi – la parola “energie” si presenta alla curiosità dei cittadini, e all’attenzione dei futuri spettatori con un riferimento in senso proprio alla forza esercitata per spostare un corpo».

«E si applica al nuovo teatro anche in senso figurato», conclude. «Cioè come luogo di stimolanti movimenti (di persone, di cose, di progetti), all’interno di un palcoscenico vivo e vitale, segno di un futuro ricco di radici, emblema di uno spettacolo teso alla ricerca di un continuo equilibrio tra gesto e parola, tra realtà e fantasia».

I migliori auguri, dunque, al Teatro delle Energie di Grottammare.

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