SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’ambito del progetto di lotta biologica alla proliferazione delle zanzare, presso il servizio Ambiente, al terzo piano del Comune ( telefono 0735.794564, signora Gabriella Spazzafumo) è possibile fare domanda per ottenere in comodato d’uso gratuito le “bat box”, dei rifugi in legno per i pipistrelli, di sessanta centimetri per sessanta, con una cavità interna di 2,5 centimetri. La cavità serve come habitat ottimale per questi mammiferi.

Una volta posizionate (con orientamento sud-ovest, a minimo quattro metri di altezza), le “bat box” dovrebbero favorire l’arrivo di pipistrelli, che si nutrono appunto di zanzare, al ritmo di 2-3 mila a notte.
In questa prima fase sono stati acquistati 50 box, la metà per aree pubbliche (Sentina, zona Agraria, zona cimitero-Paese Alto e Ponterotto), le altre appunto per i cittadini che ne faranno richiesta, previa verifica di alcuni requisiti, come la vicinanza di torrenti o specchi d’acqua, o di ampie zone verdi, che sono tradizionali ricettacoli di insetti.
Lunedì 14 maggio i primi box “pubblici” sono stati installati in zona Sentina, nei pressi del fosso collettore, del campo sportivo “Ciarrocchi” e di alcuni casolari abbandonati.
Il progetto nasce da un’esperienza condotta con successo a Fiesole e nella Maremma dal dottor Paolo Agnelli, ricercatore all’Università di Firenze. A San Benedetto la scelta è stata voluta dall’assessore all’Ambiente Paolo Canducci e dal consigliere comunale Andrea Marinucci.

Questo progetto, d’altra parte, non sostituisce ma integra la disinfestazione con prodotti chimici, che viene condotta parallelamente in questi giorni.
Nonostante ciò che si crede normalmente, i pipistrelli non si attaccano ai capelli degli esseri umani. L’eventuale nidificazione presso le “bat box” è comunque un fenomeno che dovrebbe verificarsi di qui alle prossime settimane o mesi.

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