SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Queste le gravi accuse che hanno portato in carcere tre stranieri. Si tratta di un romeno 30 enne, di una sua connazionale 20 enne e di un 26 enne originario di un Paese dell’ex Jugoslavia.

I tre avevano avviato alla prostituzione una giovane romena di 17 anni, parente di uno dei tre, giunta in Italia con la promessa di un posto di lavoro.
Sono stati arrestati dai Carabinieri la sera di sabato 12 maggio, al termine di vari accertamenti compiuti nei pressi dell’abitazione dove la giovane era costretta a prostituirsi. In seguito, gli uomini dell’Arma hanno effettuato delle perquisizioni personali e domiciliari, dalle quali sono emersi inconfutabili elementi di colpevolezza nei confronti degli arrestati.
Al termine dell’operazione i due uomini e la donna sono stati trasferiti rispettivamente presso il carcere di Marino del Tronto e presso la casa circondariale di Castrogno, a disposizione della procura della Repubblica di Ascoli.
La giovane romena vittima dei tre è stata invece affidata al Comune di San Benedetto, che la collocherà in una struttura d’accoglienza per minori.

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