SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La partita più bella? Sicuramente la più importante è stata quella del mio esordio, a Giulianova: soffrendo con quella personalità i ragazzi hanno capito che c’era la possibilità di mettere sotto almeno una squadra. Poi, è vero, sono arrivati successi tanto belli quanto pesanti come quelli contro Ravenna e, soprattutto, Juve Stabia».
Mister Ugolotti ripercorre con il pensiero una stagione straordinaria. In 28 incontri, quelli che fanno capo alla sua gestione, la Samb ha messo in cascina qualcosa come 45 punti. Roba da formazione che lotta per i play off. Domanda: se la sua avventura in riva all’Adriatico fosse cominciata prima?
«Con i se e con i ma non si fa niente. Dico solo che abbiamo ottenuto un grande risultato, mettendo all’attenzione del calcio che conta molti giovani interessanti. Credo questo rappresenti una bella soddisfazione per tutti noi».
Finale di sofferenza, anche se la vittoria sul Gallipoli ha contribuito a rendere meno amare le battute di arresto a Martina Franca e Ancona.
«Siamo arrivati con pochi cambi, tra squalifiche e infortuni, poi è anche vero che qualcuno ha mollato. C’era effettivamente il pericolo di finire la stagione senza successi. Ci dispiace soprattutto per il derby, ma a questi ragazzi non gli potevamo chiedere di più: hanno dato il 200%. Palla a terra forse questo è il gruppo che ha espresso il miglior calcio del C1/B. Anche oggi i ragazzi hanno dimostrato che quando vogliono sono incontenibili».
Battute conclusive, manco a farlo apposta, sul futuro: «Con il presidente abbiamo un buon rapporto, ci incontreremo, se ci saranno i presupposti il sottoscritto sarebbe ben felice di rimanere. Questa è un squadra che ha fatto talmente bene che è normale che la speranza è che molti di loro facciano parte di un progetto futuro. Mi piacerebbe portarlo avanti, poi quello che può succedere non lo so. So che ci sono delle difficoltà».
Ugolotti si rifiuta di pensare a un destino, il suo, legato a quello del direttore sportivo Pavone. «Ma no, peraltro tra di noi c’è stima. Del resto è stato lui a volermi a San Benedetto. Il fatto che abbia contattato Novelli? Non c’è problema, ogni società si deve tutelare, il problema è se ne sono stati contattati tanti altri. Una proposta di B? Non mi è arrivata. Per il momento esiste solo il contratto con la Samb fino al 30 giugno; alla società sono grato, e lo sarà sempre, per l’opportunità che mi ha dato».

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