SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il provvedimento del Tar Marche è un semplice rigetto di una istanza di sospensiva presentata dal sottoscritto». Dura la smentita del consigliere comunale di Alleanza nazionale Giorgio De Vecchis a quanto pubblicato venerdì 11 maggio da due quotidiani locali. «Nel provvedimento del Tar Marche – spiega De Vecchis – infatti si legge testualmente: “A prescindere dalla apparente inammissibilità del ricorso, allo stato non sussistono i presupposti e i pregiudizi gravi e irreparabili previsti dalla legge. Per questi motivi respinge la suindicata domanda di sospensione cautelare dell’efficacia dei provvedimenti impugnati. Spese al definitivo”».
«Risulta pertanto gravemente scorretto e fuorviante – aggiunge l’esponente di An – attribuire al Collegio giudicante, che invece nulla di tutto questo ha espresso nell’ordinanza (che, come si è visto, respinge la sospensiva per la ritenuta insussistenza delle esigenze cautelari), le motivazioni sostenute dalla difesa del Comune di San Benedetto del Tronto, le quali, a prescindere dalla loro valutazione in sede giudiziale (il giudizio di merito deve ancora iniziare e non è stata nemmeno fissata la data della prima udienza), lasciano fortemente perplessi soffermandosi principalmente su presunti vizi di legittimazione e procedurali, piuttosto che riguardare la difesa di merito circa i lamentati vizi e abusi della procedura di alienazione del bene alla Picenambiente Spa, sui quali resta aperta ogni perplessità. E riservate tutte, nessuna esclusa, le ulteriori azioni a difesa della legalità».
«Politicamente non si può non rilevare con una grande preoccupazione – è la stoccata finale di Giorgio De Vecchis – il reiterarsi da parte dei cosiddetti “bene informati” di tentativi di utilizzo strumentale e distorto dell’informazione. Tentativi che in questo caso hanno ottenuto un discreto successo, visto che le notizie sono state pubblicate senza alcuna verifica in merito».

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