SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tutto ha inizio mercoledì 9 maggio, durante la riunione delle tre commissioni consiliari che dovevano discutere sulla gestione delle aree adibite all’alaggio e alla sosta dei natanti: Claudio Benigni, presidente commissione Viabilità e Trasporti, interrompe la seduta alzandosi in piedi e chiedendo un rinvio: «Chiedo che venga spostata la data di questa commissione poiché non è possibile essere avvisati esclusivamente per posta e non è possibile che molti consiglieri siano intervenuti senza sapere di questo appuntamento. Chiedo la solidarietà di tutti i miei colleghi e propongo un rinvio».
L’appuntamento, dunque, viene posticipato al giorno dopo; la commissione in programma per giovedì si terrà invece lunedì prossimo.
A nessuno però viene in mente di dover avvertire i futuri partecipanti.
E infatti, giovedì 10 maggio, assistiamo al caos: i rappresentanti dei commercianti e delle associazioni che dovevano presenziare alla commissione per l’occupazione del suolo pubblico, non essendo stati avvertiti del cambio di data, sono dovuti tornare alle loro occupazioni, così come i politici lì presenti:«Non è possibile – ha sentenziato Bruno Gabrielli capogruppo di Forza Italia – questa sera sono presenti politici di centrodestra e di centrosinistra che non sono stati minimamente avvertiti del cambio di data: gli esercenti hanno dovuto lasciare le loro occupazioni solo per sentirsi dire di dover ritornare lunedì, è uno scandalo. Bastava spostare a lunedì la commissione di ieri per non aver problemi».

Questo trambusto organizzativo, sicuramente controproducente per l’immagine comunale, ha avuto come risultato un rinvio e la scontata ratifica dei punti del giorno della commissione presente: ci sarà un ampliamento della sede del Liceo “Rosetti” – con eliminazione di barriere architettoniche e vari interventi sismici e idraulici – e una variante per consentire la realizzazione del Centro per l’impiego con annesso Centro Locale per la formazione nell’area dell’ex Istituto Vannicola.

Per quanto riguarda le aree di alaggio e sosta natanti, l’unica novità sta nella “manlevazione”, cioè le associazioni che controlleranno le aree dovranno sollevare, con apposita dichiarazione, il Comune o le altre Amministrazioni dello Stato da qualsiasi molestia, danno o condanna che esse possono ricevere “da chiunque e per qualunque motivo”.

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