SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Andrea Consigli è destinato a entrare nella storia della Sambenedettese come uno dei portieri più forti di sempre. Dopo Tacconi, Ferron, Bonaiuti, Zenga, tanto per fare qualche nome. A rinverdire una tradizione tutta rossoblu.
Se dal punto di vista prettamente tecnico possiamo discuterne, su un aspetto il numero 1 della Samb pare non avere rivali: la modestia. Misurato, nei modi e nelle parole, nonostante il prossimo anno calcherà palcoscenici importanti. Come minimo la B, anche se negli ultimi giorni si sta facendo strada l’ipotesi della massima serie.
Radiomercato ha fatto il nome del Livorno. Con Amelia in partenza (Lazio?) la società labronica sarebbe sulle piste del giovane portiere di proprietà dell’Atalanta.
«Il Livorno? Una bella piazza», ammette il diretto interessato. «So tramite il mio procuratore che di squadre interessate a me ce ne sono diverse. Preferenze? No, anche se come ho detto già altre volte preferirei giocare piuttosto che fare la panchina, quindi l’importante è che la società in cui mi trasferirò creda in me. L’Atalanta è una società seria, ritiene opportuno farmi fare un altro anno di esperienza. Lo farò. Sono ambizioso, penso di poter stare almeno nella serie cadetta».
Insieme a una squadra di livello ci sarà anche l’Azzurro. In estate il portiere meneghino farà parte della spedizione Under 21 che affronterà gli Europei in Olanda. E’ tornato giusto giovedì mattina dallo stage sostenuto con la squadra di mister Casiraghi a Coverciano.
«E’ andato molto bene, tra l’altro ho giocato per intero l’amichevole con la Primavera della Fiorentina di mercoledì pomeriggio. Sono contento sia arrivata la convocazione per questi campionati Europei, partirò come terzo portiere (qualora il Brescia del “secondo” Emiliano Viviano, dovesse qualificarsi per i play off, Consigli potrebbe addirittura vedersi catapultato nel ruolo di vice Curci, nda), ma intanto ho vinto la concorrenza di Davide Padelli del Liverpool. Canini e Cigarini? Mi chiedono sempre di San Benedetto, sono rimasti molto legati alla città e alla tifoseria. Ci hanno seguito molto da vicino anche quest’anno».
Veniamo alla Samb: stagione praticamente conclusa.
«Un’annata fantastica, un’esperienza positiva sotto tutti i punti di vista. Per i risultati che abbiamo raggiunto sul campo e per il gruppo che si è formato: con i compagni è nata un’amicizia soprattutto al di fuori del rettangolo di gioco. Grande affinità pure con tutto lo staff tecnico, che ha fatto un bel lavoro».
Siamo ai saluti: «Spero di lasciare un buon ricordo. Credo che contro il Gallipoli toccherà a Chessari, è giusto così, se lo merita davvero. Auguro alla Samb di disputare, l’anno prossimo, un altro bel campionato. Per quel che mi riguarda invece sono consapevole che questo è solo l’inizio».

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