SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Se l’immigrazione vuole essere vista come una ricchezza da integrare nel sistema lavorativo italiano – sostiene Benito Rossi di An – devono innanzitutto esistere le condizioni fondamentali per garantire agli immigrati una civile convivenza sul territorio italiano. La civile convivenza può esistere solo se l’immigrato è in grado di garantirsi una rendita economica mentre in caso contrario potrebbe essere costretto a percorrere altre strade dedite all’illegalità».
La precarietà del lavoro e la perdita del potere d’acquisto sono per Rossi i mali principali di un sistema che giornalmente soffoca tutti i cittadini.
«Spesso quando si parla di immigrazione la fa da padrona l’ipocrisia di coloro che strumentalizzano le condizioni di vita degli immigrati per parlare poi di razzismo. Noi – afferma Rossi – diciamo a coloro che scelgono di vivere in Italia di rispettare le nostre regole così come le rispettiamo noi e di guadagnarsi onestamente da vivere così come fanno gli italiani onesti».

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