SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sedici gol. Mai Daniele Morante, nel corso della sua carriera, aveva fatto così bene. Quella in riva all’Adriatico è la stagione più bella di sempre per la punta romana che, dopo un lungo tira e molla estivo, ha sposato la causa della Samb.
Sull’attaccante rossoblu, legato al club di Viale dello Sport da un contratto che scade nel giugno 2008, ci sono gli occhi di tante società di serie C e B. Per esempio quelli del Bari, club con il quale, dopo l’affare Dedideri, la Samb potrebbe concludere altre operazioni.
Morante interessa parecchio ai “galletti” – ultimamente si sarebbe fatto sotto anche il Taranto, che pare già pensare a un eventuale campionato cadetto – che lo considerano un’ottima alternativa a Santoruvo, soprattutto nel caso in cui l’attaccante biancorosso venisse ceduto, ma prima di approfondire il discorso la squadra di Materazzi vuole salvarsi.
Non è escluso ad ogni modo che lo stesso Morante alla fine decida di restare nelle Marche, specie se la società vorrà prolungargli il contratto.
«Parleremo del mio futuro solo a fine campionato, come ha già ripetuto più volte la proprietà – dice in proposito l’ex Pro Vasto – Per quanto mi riguarda non posso che confermare che qui sto bene. C’è un bel rapporto coi tifosi, i compagni di squadra e la società. La B o il progetto Samb? Vedremo, per il sottoscritto non è un problema restare qui».
Domenica ultimo atto della stagione. Al Riviera ospite il Gallipoli. «Ci teniamo innanzitutto a riscattare la sconfitta di Ancona. Ci dispiace per come è andata al Del Conero, ci tenevamo ma non siamo riusciti a ripetere la prestazione dell’andata. Io troppo solo in avanti? Mi sono arrivate poche palle giocabili, è vero».
Il gol manca a Morante da inizio aprile (dal 3-2 al Ravenna). Colpa delle motivazioni, scese, dopo aver raggiunto la salvezza?
«Non credo. Forse non sono stato bravo io, non penso siano da attribuire responsabilità alla squadra. Anzi: se finora ho segnato 16 gol significa che tutti, i compagni e il mister, hanno lavorato bene. Non me l’aspettavo di raggiungere questo traguardo, onestamente. C’è rimasta una partita, speriamo di chiudere alla grande. Magari con un mio gol».
Ultime battute di stagione difficili: quasi tutti i giocatori della Samb sono senza contratto. Che aria tira nello spogliatoio?
«Questo chiedetelo alla società. Mi limito a dire che il gruppo è ottimo e soprattuto nel corso di questi mesi è cresciuto tanto. Per il prossimo anno sarà la dirigenza a dirigere».

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