ANCONA – Su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, la Giunta regionale ha dichiarato lo stato di crisi, per il comparto produttivo delle coltivazioni orticole, nella provincia di Ascoli Piceno. Al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha chiesto l’emanazione del decreto per fronteggiare le difficoltà degli agricoltori dovute alla siccità di questo anomalo inverno.

Le temperature elevate di dicembre, gennaio e febbraio scorsi, hanno compromesso l’andamento del mercato orticolo marchigiano, determinando una sovrapproduzione e un’offerta eccessiva rispetto alla domanda. Le conseguenze sono state quelle di un eccessivo ribasso dei prezzi. In molti casi gi orticoltori hanno preferito non raccogliere la produzione e risparmiare sulla manodopera. I mercati sono risultati stagnanti in maniera considerevole ed hanno innescato un processo speculativo, deprezzando il prodotto in presenza della forte quantità offerta, annullando anche il valore delle primizie.

“La Regione Marche, data la situazione di profonda crisi e sentiti gli agricoltori e le organizzazioni dei produttori –riferisce Petrini – ha fatto proprie le richieste avanzate dagli operatori e ha attivato immediatamente gli strumenti normativi a sostegno del mondo agricolo. Infatti, in base alle leggi vigenti, non appena riconosciuto lo stato di crisi, da parte del governo nazionale, le imprese agricole potranno beneficiare di indennizzi. Alle aziende interessate, dietro domanda, possono essere concesse le disponibilità del Fondo di solidarietà nazionale e godere di alcuni benefici, quali la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dei lavoratori dipendenti e la sospensione, di dodici mesi, del pagamento delle rate del credito agrario”.

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