SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Passo dopo passo verso gli obiettivi prefissati: la messa a norma dello stadio Riviera delle Palme e la creazione di un centro sportivo, una cittadella dello sport tutta per la Sambenedettese Calcio.
Marcello Tormenti fa il punto della situazione dopo l’ennesimo incontro, avvenuto in mattinata, con l’amministrazione comunale.
Il responsabile marketing rossoblu, accompagnato dal responsabile finanziario Franco Tormenti, si è messo seduto a un tavolo: dall’altra parte il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari e l’ingegnere Roberto Regni, responsabile della sicurezza dell’impianto di Viale dello Sport.
«E’ stata una giornata molto importante: i colloqui si stanno facendo sempre più intensi, tanto che domani (mercoledì) ci rivedremo; credo che questo testimoni la volontà da parte del Comune di venirci incontro. Ribadiamo quanto detto già la settimana scorsa: l’obiettivo è quello di firmare, entro fine mese, un protocollo d’intesa. Capiamo ovviamente che non si può ottenere tutto e subito, ma qualcosa di scritto è fondamentale per programmare con serenità il futuro di questa società».
CAPITOLO STADIO In attesa che il disegno di legge previsto dal decreto del ministro Amato venga convertito in legge, uno dei nodi da sciogliere è quello del Riviera.
«Uno stadio bello finché si vuole – spiega Marcello Tormenti – ma che non è sicuro. Ovviamente essendo di proprietà del Comune non possiamo pensare che la famiglia Tormenti si accollerà per intero le spese per metterlo a norma. Si faranno, in tempi brevi, di concerto con la stessa amministrazione, gli interventi minimi e necessari per cominciare il campionato edizione 2007-2008. Entro fine giugno infatti, insieme alle delibere dei giocatori e alle garanzie economiche per potersi iscrivere alla prossima stagione sportiva, vanno presentate le certificazioni inerenti allo stadio. Il Governo da questo punto di vista è stato chiaro: saranno iscritte solo quelle società che hanno uno stadio sicuro. Ovviamente non vogliamo essere costretti a lasciare San Benedetto e giocare da un’altra parte. Ci adegueremo a quelle che saranno le disposizioni del disegno di legge che fa capo al decreto Amato, abbassando la capienza del Riviera. Questa al momento ci pare la soluzione più logica. L’ingegnere comunale Nicola Antolini ha già iniziato a vedere e valutare le spese in base agli interventi da fare».
Qualche esempio? Il ripristino del sistema di videosorveglianza, la sistemazione della recinzione del Riviera e di quella della ferrovia nel tratto adiacente all’impianto sportivo, ma anche delle migliorie sui sottopassi ferroviari per favorire il deflusso degli spettatori; infine l’innalzamento delle barriere già esistenti sul lato est che dividono il settore ospiti dai distinti.
CENTRO SPORTIVO Altra questione che sta a cuore alla famiglia Tormenti è quella di una cittadella dello sport «dove poter “produrre” calciatori, vale a dire il futuro di qualsiasi società di calcio. Insomma, il modello da seguire è quello di club come Atalanta e Empoli».
«Riteniamo che ci vorrà un’area di almeno dieci ettari, sulla quale vorremmo costruire otto campi di gioco, una foresteria, una mensa e uno spazio per ospitare i giovani calciatori. Dove sarà ubicata non ci interessa, non dovrà essere per forza a San Benedetto; proprio per questo motivo il sindaco si è attivato per chiedere anche ai primi cittadini del comprensorio. Non vogliamo né invadere suoli privati, né avere a che fare con terreni che hanno vincoli di natura idrogeologica».
L’ANNO CHE VERRA’ Le due questioni, messa a norma del Riviera e centro sportivo, condizioneranno, insieme a una valutazione, a livello prettamente economico, dell’attuale campionato, le scelte che verranno fatte in vista della prossima stagione sportiva.
«In attesa dell’accordo con il Comune – dice Tormenti – dovremo analizzare altri punti focali. Dopo la fine del campionato ci prenderemo una pausa di riflessione. Poi, indicativamente dopo il 20 maggio, faremo un’analisi dettagliata delle spese fatte quest’anno, valutando, come in tutte le aziende, se i nostri soldi sono stati amministrati bene. Di pari passo tratteremo con i giocatori e l’allenatore (resteranno tutti in città fino al 27 del mese, nda). Vorremmo trattenerli tutti, è ovvio, il lavoro svolto è stato ottimo, però andranno valutate le loro richieste. Non andremo al di là del nostro budget, questo l’abbiamo sempre detto».

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