ALBA ADRIATICA – L’arrivo di Marco Travaglio ad Alba Adriatica ha suscitato scompiglio in Comune. L’incontro con lo scrittore, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La scomparsa dei fatti”, era stato organizzato da tempo dalle associazioni “Cantiere per il bene comune“, “Libera“, “Società civile” e “Fuori campo“. Sembrava tutto pronto: Cecilia Falconi, assessore alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e agli Affari Sociali aveva già verbalmente concesso l’uso della sala polifunzionale del municipio, ma sembra che qualcuno poi si sia opposto al rilascio del permesso scritto agli organizzatori dell’evento. L’amministrazione albense, con a capo Valerio Caserta, è espressione di una lista civica che racchiude orientamenti politici diversi, sia di destra che di sinistra. Pare che qualche assessore di centrodestra non gradisca l’ospite, che denuncia nei suoi scritti gli aspetti oscuri della politica e delle questioni sociali. L’incontro, stabilito per mercoledì 9 maggio alle ore 18, cambia sede e si trasferisce quindi presso l’hotel Meripol di Alba Adriatica.

Raggiunto dalla notizia dell’accaduto, lo stesso Travaglio non si è mostrato stupito più di tanto: «Capita abbastanza spesso – ha affermato – che certe amministrazioni appena sentono il mio nome, dicano preventivamente di no. C’è gente che ha paura del confronto, che ha paura della critica, e che ha paura delle persone libere. Non sanno nemmeno quello che dirò, ma sanno già che non gli piacerà. A me invece piacerebbe molto che quelli che non amano ciò che dico venissero e si confrontassero. La democrazia dovrebbe essere questo, ma c’è chi preferisce tappare la bocca alla gente».

Intanto l’assessore Falconi ha chiesto un chiarimento di quanto avvenuto in sede di Consiglio comunale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.257 volte, 1 oggi)