MONTEPRANDONE – Comincia un altro campionato per il Centobuchi. Quello che fa capo all’appendice play out: si parte domenica 20 maggio, a Penne, si replica la settimana successiva, allo stadio Comunale.
IL “CASO” PESCINA A meno che non arrivino altre notizie dal Comitato Interregionale, a cui la Procura Federale potrebbe far conoscere l’esito della sentenza sul caso Pescina, la società abruzzese neo-promossa in serie C2, ma accusata di illeciti sportivi dal suo ex collaboratore Roberto Sabatini.
Le indagini – sotto la lente d’ingrandimento è finita la passata stagione di Eccellenza – sono in corso da fine marzo e presto (?) potremmo saperne di più. Sintesi: archiviazione o deferimento? O rinvio a giudizio? Un’eventuale penalizzazione ai gialloverdi ridisegnerebbe la classifica del girone F. Al momento però non arrivano notizie dal Comitato Interregionale. Anzi: per sabato prossimo è stata fissata la finale per l’assegnazione dello scudetto di serie D tra la stessa Valle del Giovenco e il Viareggio.
Insomma: play off e play out potrebbero iniziare regolarmente.
MEGLIO PENSARE AL PENNE Il Centobuchi fa bene a pensare solo ed esclusivamente al Penne. Martedì pomeriggio si ritroveranno per inaugurare la marcia di avvicinamento al doppio appuntamento contro gli abruzzesi. Tabella di lavoro inalterata. Tradotto: una seduta al giorno. Si sta inoltre cercando un avversario per disputare un’amichevole sabato prossimo.
In archivio intanto l’ultimo incontro della stagione regolare, proprio contro l’undici di mister Torti.
«Quello incontrato domenica scorsa non era il vero Penne: tra quindici giorni ci troveremo di fronte una squadra molto più esperta e dotata di buone individualità». Ha ragione mister Marocchi. I biancorossi sono saliti al Comunale, come ampiamente previsto, con la testa già ai play out.
Il “collega” abruzzese ha tenuto a riposo i vari Contini, Francia, Ciarrocca e Cognata, centellinando le energie di Del Gallo e Nunziato, impiegati un tempo ciascuno.
«Sono convinto che la gara di andata sarà decisiva: dovremo essere convinti delle nostre potenzialità e ricaricare le batterie in fretta», ha continuato Marocchi. Che non ha potuto fare a meno di rammaricarsi per i punti sprecati nel corso della stagione regolare.
«Il grande rammarico è che la salvezza diretta ci è sfuggita per un punto. L’unica cosa che ci consola è che abbiamo disputato tutte le gare in maniera leale sportiva e nessuno ci ha mai regalato nulla. Purtroppo però abbiamo perso tanti punti persi durante il campionato. Fatali in questo senso sono stati i due passi falsi casalinghi con Tolentino e Maceratese».
TEMPO DI BILANCI La gestione griffata Sestilio Marocchi, leggi 13 partite, ha portato in dote 20 punti (frutto di sei vittorie, due pareggi e quattro sconfitte), che sommati ai 22 punti messi insieme dal suo predecessore, Giuseppe De Amicis, non sono bastati per tagliare il traguardo della salvezza diretta.
Colpa di un girone F equilibrato e incerto fino alla fine. Ma colpa pure di tre partite sciagurate: la trasferta di Cattolica, che, a metà febbraio ha segnato l’esordio di Marocchi, e i due derby del Comunale contro Tolentino e Maceratese. Due partite in fotocopia: con Simoni e soci a menare le danze e gli ospiti, spietati, a raccogliere il massimo con il minimo sforzo. E pensare che con almeno due pareggi ora staremmo a fare discorsi di tutt’altro genere…

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