GROTTAMMARE – «Non abbiamo più la disponibilità di entrare nella nostra sezione, e non possiamo utilizzare neanche il denaro dei Democratici di Sinistra, che al momento è gestito idal gruppo di Antonio Bruni. Se io mi fossi comportato come si sta comportando lui, non potrei che vergognarmi da morire».
Stefano Troli, 40 anni, attuale segretario dei Ds grottammaresi (confermato al congresso del 2 marzo), non le manda certo a dire.
Anche se le divisioni che hanno attraversato i Ds negli ultimi due anni (tutto partì dalle dimissioni del precedente segretario Angelo Ciabattoni, nel 2005) sembrano arrivate, politicamente, alla conclusione, iscritti e simpatizzanti del principale partito della sinistra non hanno sicuramente tratto una buona impressione da questa lunga sequenza di guerre intestine. Ma Troli, stavolta, parla come segretario cittadino ufficiale, e la lunga serie di ricorsi e ripicche non ne potrà scalfire il ruolo.
La lunga “querelle” con Bruni si può considerare conclusa?
«Lo scorso 2 marzo sono stati nominati, assieme al segretario, anche i componenti del direttivo, composto da 19 persone tra cui gli ultimi nominati, i giovani Stefano Novelli e Ilenia Illuminati. I votanti sono stati 119, purtroppo né Bruni né i suoi si sono presentati, auto-escludendosi. Al momento, né Antonio Bruni, né alcuno del suo gruppo, ha cariche nel nostro partito».
Per i cittadini, e gli stessi iscritti, non è stato un bello spettacolo, anche perché le divisioni sono avvenute non su questioni di merito, ma su dettagli burocratici…
«Lo sappiamo bene, ma siamo qui proprio per dire a tutti, cittadini e simpatizzanti, che chi adesso è alla guida del partito ha sempre mostrato la massima buona fede. Questo è un partito ringiovanito, aperto al contributo di tutti. Qui dentro si discute, non si attua una gestione di tipo padronale».
Che cosa si intende?
«Antonio Bruni ha guidato il partito, a Grottammare, dal 1972. Nel momento in cui è passato in minoranza, ha iniziato una campagna di denigrazione sulla stampa nei nostri confronti, così come con i vertici provinciali e regionali del partito. Inaudito».
I “dissidenti” verranno espulsi?
«No, non si giungerà a tanto. Ma con Bruni e i suoi stretti collaboratori, non c’è possibilità di ricucitura. In due anni abbiamo cercato in tutti i modi di riavere un rapporto amichevole, ma loro hanno disertato ogni occasione».
Qual è, al momento, la situazione relativa alla sede della sezione “Berlinguer”?
«Noi speriamo ancora di risolvere la situazione in maniera “pacifica”. Ma abbiamo dei dubbi. Io, segretario comunale, non ho ancora la disponibilità ad entrare nella nostra sezione. Ma oltre alla sede, chiediamo che venga ridato al partito la disponibilità dei beni in essa contenuti e delle somme di denaro che, al momento, non siamo in grado di utilizzare».
C’è un “tesoretto” in discussione?
«Soldi ottenuti con tesseramenti e Feste dell’Unità, che credo devono essere a disposizione del partito».
Quale sarà il futuro dei Ds?
«Appoggiamo quanto di buono fatto dalla Giunta Merli. Aderiremo al Partito Democratico, mentre qui, a Grottammare, continueremo l’esperienza di “Solidarietà e Partecipazione”. E intanto inviatiamo tutti alla festa che terremo al Parco 1° Maggio, il giorno della festa dei lavoratori, a partire dalle 16».

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