SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bruno Gabrielli chiede l’annullamento della delibera di giunta comunale 127 del 26 aprile scorso con la quale veniva stanziato un contributo di 3.500 euro all’Associazione Culturale Marche Jazz per l’organizzazione di una rassegna di concerti nel mese di maggio presso il locale Docks.
Gabrielli, nei giorni seguenti alla delibera, aveva ipotizzato l’esistenza di un conflitto di interessi fra l’Associazione e i soci proprietari del locale sambenedettese. Giovanni Parisciani, uno dei soci del Docks, ricoprirebbe infatti la carica di vicepresidente della Marche Jazz. Il condizionale è d’obbligo, vista la recente smentita a mezzo stampa fatta da Fabrizio Puzielli, presidente dell’associazione, il quale afferma che «il signor Giovanni Parisciani non ricopre e non ha mai ricoperto nessuna carica all’interno del consiglio direttivo costituito dai soci fondatori dell’Associazione Culturale Marche Jazz».
Ma all’interno di un atto ben preciso, però, viene affermato l’esatto contrario. La richiesta fatta da Marche Jazz al Comune per usufruire del patrocinio e del contributo – Sambenedettoggi.it è in possesso di copia dell’atto, datato 26 aprile 2006, numero di protocollo 0020455 – è firmata infatti proprio da Parisciani, «in qualità di vicepresidente dell’associazione Marche Jazz».
Nella smentita di Puzielli, si legge anche che «il 24 aprile è stata avanzata e protocollata presso il Comune una richiesta di patrocinio e contributo pubblico da me firmata in qualità di presidente dell’associazione per sostenere la quarta edizione del festival». La richiesta definitiva firmata da Parisciani, sostiene, è stata fatta in seguito a un incarico verbale conferitogli da Puzielli stesso. «Non mi è stato possibile allegare una delega scritta in quanto mi trovavo all’estero», precisa il presidente.

Per Bruno Gabrielli l’amministrazione comunale dovrebbe disporre l’immediata perdita del beneficio richiesto da Parisciani «come previsto dall’articolo 483 del codice penale in caso di falsa attestazione di fatti in atto pubblico e quindi l’annullamento della delibera di giunta del 26 aprile in quanto si fonda su di una richiesta fatta da un soggetto non avente alcun titolo a rappresentare legalmente l’Associazione Culturale Marche Jazz e che è perdipiù socio della ditta New Docks S.r.l. che gestisce il locale dove si terranno i concerti».

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