CONSIGLI 5,5: gol a parte è impegnato severamente in una sola circostanza, al 22’ della ripresa, quanto Rizzato prova a sorprenderlo sull’angolino alla sua destra. Non ripete le prodezze di domenica scorsa.
TINAZZI 5: Rizzato dalla sua parte fa quello che vuole. A 7’ dalla fine esce per infortunio (distorsione alla caviglia).
GRILLO 5: impeccabile dal punto di vista dell’impegno, visto che si fa in lungo e in largo la corsia di competenza, ma Teodorani lo fa soffrire. E non poco. Quasi mai riesce a contrastare i traversoni dell’ex rossoblu.
DIAGOURAGA 4,5: gravissima defaillance sul raddoppio di Docente. Spesso beccato dal pubblico di casa si innervosisce e non ne azzecca una, specie nella prima frazione di gioco.
ESPOSITO 5: si rivede dal 1′ dopo diverse domeniche di assenze: svagato, pur non avendo colpe specifiche in occasione dei tre gol di marca dorica.
LANDAIDA 5: indeciso in occasione del primo e del terzo gol dell’Ancona. A sua parziale scusante il fatto che non fosse al meglio (problemi al ginocchio).
OLIVIERI 5: assiste male e poco Morante. Domanda: che fine ha fatto il bel giocatore di inizio stagione?
LOVISO 5,5: l’unico che, in un primo tempo indecente, fa vedere qualcosa di buono. Cala alla distanza.
MORANTE 5: suo il solo tiro in porta decente di marca rossoblu – un colpo di testa deviato in angolo da Zomer – al 47’, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco. Prova a fare qualcosa, ma è assistito davvero poco. Marcato duramente dalla difesa anconetana.
GIORGINO 5: spaesato e fuori posizione nel primo tempo. Migliora nella ripresa, ma non basta.
FANELLI 5: titolare dopo due mesi (trasferta di Manfredonia) si rende protagonista di una prima frazione di gioco quasi irritante. Impalpabile.
TRIPOLI (dal 1’ st) 5,5: qualche spunto degno di nota sulla corsia destra, ma non riesce a lasciare il segno.
DELLA ROCCA (dal 1’ st) 5,5: sembra iniziare con il piede giusto, poi si “perde”.
FRAGIELLO (dal 27’ st) s.v.: quasi non ci siamo accorti della sua presenza nell’ultimo spezzone di partita.
UGOLOTTI 5: come a Martina. In soldoni: una Samb sperimentale. Per la penultima uscita della stagione cambia ancora, schierando un’inedita difesa a cinque, anche se mascherata: Grillo infatti, sull’out sinistro, in fase propositiva avanza sulla linea di centrocampo.
Si rivedono diversi giocatori: da Diagouraga a Esposito, da Giorgino a Fanelli. E’ vero che ne mancavano altri – peraltro importanti – ma perché tante e tali astruserie tattiche?
Nella ripresa, a risultato ormai compromesso, il tecnico spezzino torna a un 4-4-2 quantomeno più logico. Al Del Conero avremmo voluto vedere la migliore Samb. Lo meritavano i tifosi, ai quali ancora una volta va assegnato il voto migliore, per numero e calore. Sottoscriviamo quanto ha detto in sala stampa il presidente Tormenti: con simili prestazioni si corre il rischio di macchiare un campionato straordinario.

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