POLITICA. Torna a galla il problema dei contributi pubblici elargiti dal comune di San Benedetto del Tronto.
«La mattina si chiedono i soldi, la sera si ottengono, – ha così corretto il tiro oggi il capogruppo di Forza Italia Bruno Gabrielli (come se il comune fosse un bancomat!) – un chiaro esempio che la Legge non è uguale per tutti». A questo punto sì che l’interrogazione resa pubblica giovedì scorso in conferenza stampa prende corpo e può in effetti diventare una notizia.
Quella di ieri che riporto testualmente: «Il capogruppo di Forza Italia chiede di essere messo a conoscenza dell’opportunità politica che ha portato la Giunta a concedere un contributo economico e il patrocinio per delle iniziative che si svolgono in un’attività privata», non lo era. Credo anzi che la Giunta non avrà difficoltà a dimostrare le proprie ragioni.
Nella pagina locale di un quotidiano nazionale la conferma: “l’accelerato iter può essere giustificato dai brevi termini tra la richiesta e l’esordio della manifestazione culturale-musicale” dice Gabrielli, attenuando praticamente quella che poteva essere la vera notizia (o la denuncia) di un contributo richiesto la mattina e concesso la sera.
Oggi l’ex assessore ha corretto il tiro smentendo se stesso? No. Ci ha dicharato infatti: «Io non ho assolutamente pronunciato la frase riportata dal quotidiano nella quale giustifico in qualche maniera l’accelerato iter della pratica». Gli crediamo, anche se la dicharazione riportata dal giornalista sembrerebbe in linea con il testo dell’interrogazione (sopra riportato) della quale il forzista chiede risposta orale al sindaco Giovanni Gaspari.

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