GROTTAMMARE – Un piccolo passo in avanti e la salvezza sarà cosa fatta. Tradotto: per tagliare l’obiettivo di inzio stagione servirà un punto.
Il Grottammare arriva stremato a questo rocambolesco finale di stagione. Tra infortuni e squalifiche mister Amaolo ha spesso dovuto fare fronte all’emergenza. Anche stavolta, contro la Renato Curi di mister Augusto Gentilini, ospite al Pirani, sarà così: mancheranno Puglia e Napolano, fuori ormai da diverse domeniche. Rienterà invece, scontata la squalifica, Traini.
LA DETERMINAZIONE DE DIESSE «Non possiamo nascondere che ci apprestiamo a vivere l’ultimo atto della stagione con la lingua di fuori – ammette candidamente il direttore sportivo Pino Aniello – Ormai le cose sono andate così, è inutile starci a pensare. Serve solo fare il punto che resta per salvarci. Come stiamo? Siamo determinati a raggiungere il nostro scopo. Ovvio che giocheremo la partita per vincere, anche per salutare degnamente i nostri tifosi».
Di fronte una Renato Curi sicura di un posto play off, ma alla quale un punto potrebbe anche non bastare per evitare la seconda forza del torneo, il Fano.
«Ma arrivati a questo punto non ci possiamo permettere passi falsi: ci resta da fare un piccolo sforzo, facciamolo».
FORMAZIONE Due, come detto, i forfait in casa biancazzurra. Probabile che mister Amaolo opti per uno schieramento molto simile a quello che abbiamo visto all’opera nel corso dell’ultimo match casalingo, contro la Pergolese.
Quindi Domanico in porta, linea difensiva composta da Iampieri, Del Moro, Pulcini e Manni; a centrocampo Ionni e Vergari (o Traini) in mezzo, Gasparroni e Oddi sulle fasce.
Costanzo infine a supporto di Fanesi, reduce dal decimo gol stagionale in casa della sua ex squadra, il Tolentino.

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