SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune non bloccherà l’iter del project financing sul Palacongressi (clicca qui). «Nel corso dell’ultima riunione di maggioranza – afferma il sindaco Gaspari – è stato ribadito che non ci sarà nessun contenzioso legale con la famiglia Calabresi. Ma prima del via libera al progetto della multisala cinematografica vogliamo che ci sia un chiaro protocollo d’intesa».
Modificare i termini del project financing non si può, sostiene il sindaco. Bisognerebbe ripartire da zero, i tempi si allungherebbero troppo e il Palacongressi rimarrebbe nel limbo a cui sembra condannato dal momento della sua costruzione.
Prima del passaggio della struttura in mano ai privati, però, la maggioranza porterà in Consiglio comunale quello che Gaspari chiama «un grande atto politico». Si tratterebbe di un patto di sviluppo «che non si limita solo ai Calabresi e al Comune, ma dovrà coinvolgere tutta la città, gli imprenditori, il settore turistico. Il Palacongressi ospiterà convegni, a settembre – annuncia Gaspari – molto probabilmente ce ne sarà uno di livello nazionale. Ma ci vuole un’adeguata ricettività degli alberghi».
«Il protocollo d’intesa non sarebbe un atto dovuto», continua, spiegando perché non ci sarebbe contraddizione con la forte opposizione al project che lo stesso Gaspari portava avanti quando era leader dell’opposizione a Domenico Martinelli.
«Eravamo contrari perché mancava un programma di sviluppo reale che tenesse conto dei risvolti sociali ed economici del progetto».
Il patto con la città è il fattore decisivo per dire sì al project, aggiunge Gaspari. Nessun problema fra Comune e Calabresi per quanto riguarda la concessione di una consistente area del Palacongressi per un esclusivo uso pubblico (condicio sine qua non per Rifondazione Comunista, clicca qui) e per il numero di giorni a disposizione delle attività culturali organizzate dal Comune.
E il ricorso al Tar della società che contesta una presunta irregolarità nel bando del project? Su questo ancora bisogna fare chiarezza, il tribunale amministrativo si pronuncerà a dicembre. Gaspari tuttavia afferma di aver chiesto ai Calabresi di non far partire i lavori di completamento prima di gennaio, in modo che il Comune possa avere a disposizione la sala grande fino alla riapertura del teatro Concordia.

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