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Settimio Capriotti (assessore alla Viabilità): «La nostra proposta è semplice: parcheggi a pagamento sul lungomare per avere i finanziamenti per il lungomare nord ma anche per dare la possibilità a più persone di parcheggiare sul lungomare, perché adesso in molti lasciano per diversi giorni l’auto ferma sul lungomare. Non agiamo contro i concessionari di spiaggia, gli albergatori o i residenti. Cerchiamo di fare una iniziativa condivisa, con degli incontri e li faremo. Pensiamo anche a dei parcheggi nel fine settimana, degli abbonamenti, e quindi anche delle opportunità per i residenti. Quando si fanno delle innovazioni ci sono sempre remore e timori; ricordo l’isola pedonale sul lungomare di Porto d’Ascoli, di cui fui promotore – e all’epoca avevo uno stabilimento balneare: quell’isola pedonale adesso ha fatto la fortuna di chi è lì»

Gaetano De Panicis (Confesercenti):«Siamo favorevoli a patto che ciò serva per riqualificare il lungomare nord. Certo, è un costo in più. Tuttavia chiediamo qualche modifica: ad esempio a favore per i residenti e per chi lì lavora. Devo dire che il lungomare per San Benedetto è importante, è l’unica fonte per il nostro turismo».

Pericle Guidotti (Assoalbergatori): «Per noi non è stato semplice accettare questa scelta. Ma in generale ci siamo chiesto i miglioramenti che si possono ottenere, e sono due: primo, finanziare il tratto nord del lungomare, che per noi è determinante. Se viene finito avremmo il lungomare più bello d’Europa. E inoltre serve razionalizzare la situazione dei parcheggi. Di notte, sul lungomare, la metà dei parcheggi sono vuoti. Se riusciamo, come ci ha garantito l’amministrazione, a realizzare parcheggi in altre zone, come sotto i piloni della Superstrada, o allo stadio, sarebbe ideale. Se in un paio d’anni riusciremmo, ad esempio, a trasformare il parcheggio dello stadio in una zona custodita, magari con una entrata e una gestione, potremmo trarne dei benefici. Far pagare è sempre impopolare, ma questo è un “obolo” di cui siamo costretti a pagare perché è l’unica strada da poter percorrere».

Lucia Marinangeli (Quartiere Europa): «Abbiamo appreso solo dai giornali di questo progetto. E siamo rimasto un po’ interdetti, perché l’amministrazione sembrava non considerare la nostra situazione, anzi, sembravamo “graziati” perché dalle ore 20 in poi non si sarebbe pagato nulla. Ci siamo fatti sentire e prendo atto con piacere che l’assessore Capriotti parla di abbonamento per i residenti. Noi volevamo essere equiparati ai residenti del centro, che pagano 60 euro all’anno. Speriamo però che questo intervento non serva solo per ottenere delle entrare, ma serva per migliorare la qualità della vita per incentivare il trasporto pubblico. Su questo siamo ben disposti a collaborare con l’amministrazione».

Giuseppe Ricci (ITB): «Penso che un popolo come quello sambenedettese, che ha sempre lavorato nel mare e sul mare, città peschereccia e turistica, non meriti adesso di dover pagare per andare al mare. Sono convinto che una regolamentazione del traffico sul lungomare sia doverosa.Io sono per la chiusura del lungomare al traffico, ma guai a penalizzare il cittadino. Io chiedo che il parcheggio a pagamento sia utile per l’economia turistica, sia per permettere di trovare un posto, sia per non penalizzare i residenti. Questa scelta penalizzerà i sambenedettesi: i turisti vivono vicino al lungomare, e dopo aver pagato il parcheggio il primo giorno, il secondo andrà a mettere l’auto in un posto libero, mentre i sambenedettesi dovranno spostare l’auto sul lungomare. Quindi: ridurre i costi, ridurre i tempi e l’orario di applicazione, e pensare alle alternative per tutte le attività che ci sono tra via Tacito e l’Albula. Senza questo io non posso essere d’accordo».

Pasqualino Piunti (An): Ringrazio questa testata per la possibilità di discutere su questo argomento, visto che non c’è stato mai discussione su questo. Ad esempio, sento stasera, per la prima volta, l’idea di venire incontro ai residenti. Ma se si crede nella democrazia partecipata, queste discussioni devono avvenire nelle commissioni comunali, e quindi nelle associazioni di quartiere. Servono idee e collaborazione per aiutare la nostra città. Pensare di mettere in atto una proposta di questo genere, che è uscita nelle pagine dei giornali, sic e simpliciter, credo sia una follia. Noi non siamo per il no, ma diciamo che adesso occorre tornare indietro, riavviare il progetto. Serve regolare il traffico, terminare il lungomare, e non penalizzare i residenti e i turisti che si vedano costretti a parcheggiare, magari, a via Piemonte e via Lombardia. Fare quattro chilometri di zone blu è una follia, adesso».

Vengono quindi letti alcuni interventi dei nostri lettori: Lorenzo: «Un provvedimento altamente ingiusto»

Capriotti: «Rispondo a Piunti: nessun atto formale è stato preso. Abbiamo avuto questa idea e l’abbiamo posta all’attenzione di alcune categorie. Lo porteremo avanti nelle sedi opportune.Non scavalchiamo l’opposizione. Tariffe: ho delle tariffe di altre città costiere: a Rimini si paga da 50 centesimi a 1,30 euro, con un abbonamento di 3 giorni di 10 euro. Ci sono anche situazioni più pesanti, come a Porto Venere. A Senigallia si pagano 90 centesimi l’ora e 7 euro al giorno. Ragioneremo su questi dati. Abbiamo intenzione di pulire tutti i sottopassi al di là della ferrovia dove ci sono molti spazi per le auto. Rispondo a Lucia Marinangeli: per noi è importante la qualità della vita. Stiamo operando per arrivare a dei parcheggi scambiatori grandi, ad ovest della ferrovia, gratuitamente. Abbiamo presentato il progetto in Regione, abbiamo buone speranze che questo venga approvato. Abbiamo individuato altre due zone, uno nella zona centrale del lungomare, per un altro parcheggio a pagamento. Preciso inoltre che il pagamento è dovuto solo per il periodo estivo, poi ci accorderemo per le date di inizio e termine».

Viene letto l’intervento di Basilare: «Troppo tardi»

De Panicis: «Forse a ragione, anche se fare solo le strisce blu non è impegnativo. Occorre mettere d’accordo i residenti e i turisti. Mi piace l’idea del bus navetta. Certo, i residenti possono venire a piedi o anche in bicicletta. L’assessore dice che ci vogliono 20 giorni per far partire il progetto. Per noi è importante far muovere le macchine, invece che fare stare lì ferme per giorni e giorni. A questo punto si possono criticare anche i parcheggi a pagamento nel centro.Per i residenti ha ragione la signora Marinangeli: occorre far pagare poco».

Viene letto l’intervento di Lobo: «Ad Alba si paga, ma il turismo cresce»

Guidotti: «Sono convinto che i parcheggi a pagamento non fanno calare il turismo. Dico a Ricci, che come me ha una famiglia da 700 anni a San Benedetto. Tu dici che vengono penalizzati i sambenedettesi. Ma noi dobbiamo creare più ricchezza per la città: l’investimento è fatto su base reddituale, occorre che viene creata ricchezza attraverso l’attrazione di turisti. Mandiamo in prima fila sul lungomare i turisti che vogliono spendere o anche i residenti disposti a farlo. Noi come assoalbergatori stiamo facendo qualcosa che va oltre: il nostro scopo è attrarre gente qui, per far crescere il benessere non solo di chi vive direttamente del turismo, ma per tutta la città. Siamo convinti che questa idea delle zone blu permetteranno anche di crescere. Ad esempio un bus navetta scoperto che trasporta turisti e residenti su tutto il lungomare»

Vengono letti alcuni commenti pubblicati su Riviera Oggi.

Marinangeli: «Per quanto riguarda la pulizia dei sottopassi ferroviari, il nostro quartiere l’ha sempre richiesto. Un solo sottopasso è stato messo a posto, all’altezza del campo Europa. Capriotti ha spiegato che presto il Comune interverrà, ne siamo lieti. Noi non eravamo stati presi in considerazione dall’amministrazione, ci sembrava strano ma Capriotti ha detto che la proposta era solo un’idea. Il fatto che i proventi delle zone blu vengano impiegati per il lungomare, ha fatto accettare obtorto collo questo nuovo balzello».

Ricci risponde all’intervento su Sbtoggi di Diablo: «Questa idea può essere giusta se non si viene a penalizzare residenti e turisti. Nella zona nord non ci sono alternative, e abbiamo in tutto 800 posti, mentre a Porto d’Ascoli ci sono 200 posti auto. a nord arrivano famiglie e bambini, mentre nella zona di Porto d’Ascoli arrivano i turisti più classici. Noi abbiamo clienti che arrivano da Santa Lucia, pendolari dell’entroterra. Io sono a contatto tutti i giorni con i miei clienti, che mi dicono che si sono stancati. Questa è una “responsabilità” politica che deve prendersi il sindaco, se ci crede la applica. Io dico sempre quello che dico, non ho paura rispetto al clima che si è instaurato in città, un clima di paura»

Capriotti: «Rispondo a Piunti, campione di demagogia. Parlo per il mio assessorato, alla viabilità. Possiamo spendere 25 mila euro non spesi dalla passata amministrazione per far viaggiare di più i pullman nel periodo estivo. Per i sottopassi: li puliremo e ci siamo informati quanto costi fare un sottopasso ciclabile, costa circa 700 mila euro. Riguardo la Polizia Municipale, cercheremo di stimolare la sensibilizzazione piuttosto che la repressione. Su queste cose si può sicuramente ragionare. Capisco quello che dice Ricci: però credo che ha un fronte mare di circa 20 metri lineare, quindi i posti auto disponibili sono limitati. Rispetto alla “paura”, credo che qui ognuno abbia detto quello che pensava, parlare di “terrorismo” sia pesante, e va a scapito della persona che l’ha usata. Se questa parola è stata usata perché l’amministrazione si è fatta garante della legalità, ricordo che non torneremo indietro. Piunti dice che il provvedimento è intempestivo: noi ci stiamo lavorando, il tempo sarà galantuomo. La stiamo discutendo con le categorie, le porteremo in consiglio comunale. Se ci saranno impedimenti burocratici attenderemo: anche se cominciasse il primo diluglio, nessun problema».

Ricci risponde a De Panicis: «ci sono operatori che lavorano in un certo modo, che fanno gli imprenditori balneari, altri che attingono da altre fonti. San Benedetto ha bisogno di far lavorare più persone. Quando questa amministrazione va a decidere, non tiene conto delle diverse rappresentanze turistiche. oggi si nota che c’è un privilegiare una certa parte, a discapito di altre. Il sindaco Gaspari, ad una interpellanza della minoranza sull’ex camping, è cascato dalle nuvole. Questo prendere in giro gli operatori turistici a discapito di altri, non è serio. Noi abbiamo bisogno di un tavolo turistico dove tutti possono dire la loro per esprimere idee. Invece questo non è avvenuto, noi abbiamo avuto, in un anno, la possibilità di esprimere il nostro parere per almeno un minuto. Qui non è possibile che qualcuno si svegli la mattina e decida di mettere i parcheggi a apgamento. Ad esempio, quella prova di forza sugli abusi, che poi è stata stoppata, dove vuole mirare? Noi stiamo investendo per dare sempre i migliori servizi, noi potevamo restare con le cabine di legno. Adesso non ce la facciamo più: continuare a penalizzare, pensando che ci dobbiamo autotassare per ristrutturare tutta la città, è da matti. Ma stiamo scherzando? Se non ce la facciamo, lasciamo il lungomare così, finché non ce lo possiamo permettere. Io a casa mia faccio così. Ma non penalizziamo il nostro turista, a San Benedetto non viene Rockfeller. La realtà è un’altra: la gente divide un gelato in due. Allora se riusciamo a dare una spinta al turismo, riserviamo a turisti e residenti delle soluzioni che non penalizzano».

Guidotti: «Caro Ricci, gli albergatori che sono rimasti, hanno speso miliardi per rinnovarsi. Oggi la gente a casa ha tutto, quindi occorre adeguare tutte le strutture. Il problema che abbiamo è il traffico caotico. La situazione del traffico, d’estate, è caotica. Le zone blu sono una prova: facciamola. Nelle più grandi città d’italia nella zona a traffico limitato, ad esempio a Bologna, si paga 18 euro per entrare. Lo stesso a Firenze. A Roma si può parcheggiare vicino a Piazza di Spagna: costa 20 euro. Devo dire che ho molti proprietari di chalet, perché la metà degli albergatori posseggono chalet. Gli albergatori hanno parcheggi privati. Io, come presidente dell’Assoalbergatori, non avendo il parcheggio privato, ho passato notti a riflettere: ma sono d’accordo perché questa forma di viabilità non va più bene. Noi chiediamo un parcheggio per mezz’ora per far scaricare, e un parcheggio temporaneo per i pullman. Se il Comune, però, riesce a realizzare più posti a pagamento, siamo d’accordo. Se pensiamo al turista che parte da Gallarate, si fa sette ore di auto, arriva qui, non trova parcheggio e quindi prende una multa, beh, così non va bene. La nostra posizione deriva dalla insostenibilità della viabilità attuale».

Capriotti risponde alle domande di Giorgio Mancini (Ds): «Caro Ricci, non è corretto descrivere il sindaco democraticamente eletto come “qualcuno che si alza la mattina e decide di smantellare”. A monte di questo c’è una decisione della magistratura. Ci sono persone che non possono fare una tenda sul loro balcone, e allora perché permettere dei Fort Apache in spiaggia. ripartiamo da una posizione di rispetto delle regole per tutti.

Riguardo Mancini: è vero che nella parte nord è più difficile reperire parcheggi. Ma anche lì c’è possibilità di lavorare: ci sono aree dietro la ferrovia che possiamo reperire. Ricordo che la Corte di Cassazione impone delle zone a parcheggio libero nelle vicinanze del parcheggio sul lungomare. Naturalmente faremo una convenzione con la multiservizi: pensiamo di introitare 400 mila euro l’anno da spendere per il nuovo lungomare, tramite un mutuo.

Quindi Capriotti risponde ad Antonio Alfonsi, presidente del quartiere Sant’Antonio, intervenuto via mail: «Certo, ci sono problemi, ma ad esempio a Cesena sono stati realizzati parcheggi sotterranei vicino al centro»

Marinangeli: «Comprendo la situazione e la passione con cui Ricci fa presente la situazione della zona nord. Non penso che interventi possano essere fatti a breve termine. Anche l’assessore fa riferimento alla zona dell’ex camping. cosa accadrà, invece, all’area Ballarin, o all’ex galoppatoio? Certo, il turismo è una cosa complicata, ma la politica turistica sambenedettese non può basarsi esclusivamente su una zona blu. Siamo rimasti ai tempi dei nostri genitori: c’è innovazione, certo, ma occorre linfa, che si fa con una strategia e un marketing ben preciso, che non vedo».

De Panicis: «Se non ci sono parcheggi, non è colpa di nessuno. Non penso che sia un problema grave che ci sia da spendere 5 euro. dobbiamo permettere l’uso della macchina a tutti, o anche in bicicletta. Se c’è un problema di spendere 5 euro, figuriamoci se i turisti possono spendere altro. Se i soldi non ci sono e quella è la soluzione, decidiamo: o un lungomare come adesso è, o andiamo avanti».

Viene letto il messaggio dell’operatore turistico Gavroche.

Ricci: «L’ho sempre detto: il turista, al massimo, paga per un giorno. Poi lascia la macchina dove il parcheggio è libero. L’unica cosa che mi dispiace cè che un’amministrazione di sinistra, a cui io fino ad oggi ho sempre dato il mio voto, che oggi mi dice: “Se non può pagare non vada al mare”. Oppure dirlo a chi abita in via Fusinato o in Santa Lucia, cosa gli diciamo? Invece credo che per incrementare il turismo a San Benedetto, occorre, coordinamento».

Piunti: «Una decisione così importante va coordinata con tutti i cittadini. Certo, è bene vedere quello che si fa in altre città. Ma ad esempio, per il quartiere Sant’Antonio, occorrono più spazi, non solo parcheggi. Certo, è responsabilità anche della vecchia amministrazione. I problemi andrebbero risolti facendo un quadro generale. Faccio riferimento anche al Piano del Traffico: nel 1997 fu Speranza, poi venne Canestrari, adesso vogliono fare un Ufficio del Traffico. Ma San Benedetto è sempre caotica. Se ci sediamo attornoa d un tavolo risolviamo i problemi. Questa serata è un esempio: grazie a questa testata stiamo approfondendo il progetto, perché altrimenti, prima, noi dell’opposizone facevamo riferimento a dichiarazioni sulla stampa o idee totalmente infondate».

Capriotti risponde ad Antonio Alfonsi, presidente del quartiere Sant’Antonio: «Prima parlo a Piunti: basta con tuoi pistolotti, con le tue sparate e stupidaggini sulla stampa. Uso il termine stupidaggine perché Piunti ha affermato che la Farmacia era in deficit: non è vero, perchè conosco bene quella Farmacia. Non è tutto come prima: in quella Farmacia si vendevano pannolini e latte per bambini a prezzi stracciati. Ogni anno 3 mila persone facevano inalazioni termali a costi bassissimi! Questo servizio è scomparso, quindi ai detto una stupidaggine. Inoltre io non ho mai detto che chi non ha soldi non deve andare al mare, se lo ha detto la Confesercenti io non c’entro.

Zona nord del lungomare: è vero che i parchegig sono pochi, ma ci sono aree demaniali che vorremmo acquisire; ci sono domande degli albergatori disposti ad acquisirle. in zona Sant’Antonio ci sono piccole aree; c’è un’area privata di fronte al vecchio mercatino; ci sono edifici dismessi utilizzabili come parcheggi coperti, come tutto l’edificio dell’Enel. inoltre pensiamo ai parcheggi interrati, checché ne dica Piunti.Noi abbiamo trovato il Comune disastrato. Noi domani terremo una conferenza stampa, abbiamo risultati molto soddisfacenti».

Piunti: «Mi dispiace che Capriotti si permetta di fare di tutto, persino fare da censore nei confronti di Ricci che aveva criticato il sindaco. Ma i cittadini decidono. Parcheggi scambiatori: noi avevamo ottenuto finanziamenti dalla Regione per Piazza del Pescatore, ma questa amministrazione ha disatteso persino questo. Altrimento qui si fanno solo promesse e di fatto si va incoerentemente a cozzare con il risultato finale. Chiedo meno proclami e più fatti. Questa amministrazione è figlia di un’altra amministrazione che a questa fa da tutor, non ha prodotto nulla: ad esempio pensiamo a viale De Gasperi, una incompiuta, che verrà presa d’assalto da chi non vorrà pagare i parcheggi a pagamento sul lungomare. Servono risposte complessive».

Capriotti: «Preciso due cose: quando faccio riferimento alla riorganizzazione degli uffici, non parlo dei mobili. Ma se il suo ufficio è stato rifatto, vi dico che Gaspari non ha più l’autista e l’auto comunale; Piazza del Pescatore: verrà rivista la progettazione: in Piazza del Pescatore si prevedeva copertura con legno lamellare!»

Guidotti: «Ribadisco grazie a Marcello Camiscioni, noi siamo apolitici. Quando bisogna fare degli studi, noi diamo il nostro contributo. Ho stima sia di Capriotti che di Piunti, ma io sono qui per dire che il traffico che abbiamo non è più gestibile, ma poi non vogliamo andare nella discussione politica. Noi siamo qui per migliorare la viaiblità e per fare la seconda tranche del lungomare. Ci troviamo di fronte ad un bivio: la nostra decisione è stata sofferta, ma in questo caso specifico dico che noi abbiamo il potere di portare gente a San Benedetto. il turismo non è fatto solo dalle strisce blu, ma da tutto. Noi non siamo futuristi, ma non vogliamo neanche stabilimenti come erano 40 anni fa. Politicamente, l’assoalbergatori è equidistante da ogni parte».

Capriotti risponde a Giorgio Mancini che chiede istituzione di “zone gialle” riservate ai residenti.

«in altre città italiane vengono fatti parcheggi blu per non residenti, e un altro stallo, di altro colore, per i residenti, a costi ridotti. questa può essere la soluzione»

De Panicis: «Il traffico non ha soluzione, perchè dipende dalle nostre abitudini: se si usa l’auto aumenta lo smog e il caos. Chiaro che far pagare qualcosa che prima era gratis dà fastidio. Prima la città diventa bella, prima anche le nostre strutture si rivalutano. Se noi viviamo di turismo, se abbiamo il lungomare e poche altre alternative, occorre fare questo piccolo sacrificio, anche Santa Lucia non è distante. Dalla zona ex camping si arriva in centro a piedi benissimo. Importante è non aumentare le tariffe orarie».

Giro finale.

Piunti: «tutti oggi abbiamo detto che il traffico è importante, al di là dei distinguo. Il lungomare va finito. E’ emerso che, al di là della condivisione dei parcheggi a pagamento sul lungomare, siamo in alto mare per la condivisione dei costi, la loro differenziazione, i tempi di applicazione, la sistemazione dei parcheggi nelle zone adiacenti, perché se non abbiamo la soluzione del parcheggio libero nelle immediate vicinanze, avremo dei problemi. Prendo atto che in consiglio comunale se ne parlerà, ma dobbiamo arrivare ad un obiettivo condiviso e condivisibile: non si può dire “lo facciamo” se non si sa ancora nulla. Se la discussione c’è stata è avvenuta con una o due categorie, e questo non è serio. Altrimenti meglio ritardare di un anno per non prestare il fianco a correttivi».

Ricci: «Il cavallo di battaglia di Ricci che la mia associazione è stato sempre la riqualificazione del lungomare di San Benedetto che è in uno stato di degrado. Le storiche balaustre sono pericolose e a rischio caduta. Lo abbiamo sempre chiamato “lungomare più bella d’Europa”, ma adesso questo non si può dire. Io lascio questa trasmissione con un presagio: Perazzoli per una pista ciclabile ha perso la sua brillante carriera politica; Gaspari perché si llancia in quest’avventura, ben più importante: cosa c’è sotto?»

Marinangeli: «Ringrazio la vostra redazione per la possiiblità che ci è stata data, ovvero di avere dei chiarimenti su una tematica che ci interessava tantissimo. Ringrazio anche l’assessore per i chiarimenti, ma adesso passiamo ai fatti: tariffari, proposte serie, una vera politica ambientale, incentivi al trasporto pubblico, metropolitana leggera. Cerco di stimolarvi».

Guidotti: «Il problema del parcheggio a pagamento sul lungomare è molto più complesso di quel che può sembrare. Ci siamo preoccupati di una maggiore vivibilità. Se verranno acquistate auto elettriche, ci saranno bus navetta e una incintevazione del traffico dei pullman, noi siamo a favore. Gli argomenti che ci sono stati dati sono tanti e profondi. Noi speriamo che quanto ci è stato detto sia portato a termine».

Ricci interviene: «Perché volete escludere i risciò dalla circolazione? Se si parla di ambiente…»

Capriotti risponde: «i parcheggi a pafgamento si faranno quest’anno, ci sono i tempi tecnici, sia in giunta che in consiglio comunale. Se fosse condiviso in commissione non sarebbe neanche necessario. Una risposta alle paure di Ricci sulla non rielezione di Gaspari: ricordiamo che in centro si pagava il parcheggio fino alle 22:30. Le motivazioni addotte ai dubbi ci sono; ringrazio Lucia Marinangeli per aver portato la discussione sulla qualità della vita, perché sia viene al mare per respirare aria buona. Se riduciamo il traffico sul lungomare, e se riusciamo a fare un’isola pedonale lunga 4 chilometri, faremmo una bella cosa».

Il conduttore Giuseppe Buscemi ringrazia gli intervenuti. La trasmissione si conclude alle ore 00:07.

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