SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gianni Tormenti mette la parola fine al “caso” Desideri. «Tutto faceva pensare che io fossi stato ingannato – è intervenuto il presidente della Samb nel corso della conferenza stampa di stamane – Mercoledì ho chiamato Desideri e gli ho detto che stava facendo accuse molto gravi a Molinari. Mi ha risposto sicuro di aver detto la verità. Da una parte c’era la parola del mio dg, dall’altra quella di un giocatore».
«Sabato scorso, quando sono stato messo di fronte al fatto compiuto – continua il presidente rossoblu – mi è cascato il mondo addosso: conosco Molinari da un anno, so come lavora e non capivo il perchè di un simile comportamento. Mercoledi sera ho chiamato anche il signor Sgobba, che aveva seguito la trattativa, il quale mi aveva confermato che Molinari sapeva tutto. Regalia invece ha negato. Pochi minuti fa (poco dopo le 13, nda) ho richiamato Sgobba, il quale mi ha detto che ha supposto che Molinari fosse a conoscenza della firma sul contratto, perché nel calcio fosse così. Insomma: potrebbe esserci stato un equivoco»
Insomma, la colpa del polverone nato a margine della trattiva che ha vestito di biancorosso Davide Desideri, sarebbe da ricercarsi tra i dirigenti pugliesi.
PROGRAMMI PER IL FUTURO Ma nel corso dell’incontro nella sede di Viale dello Sport si è parlato anche del futuro di giocatori e dirigenti.
Marcello Tormenti, responsabile del settore marketing rossoblu, spiega: «Sabato scorso ci siamo incontrati un’altra volta con il sindaco Gaspari. Stiamo aspettando risposte sul centro sportivo e la messa a norma dello stadio Riviera delle Palme entro la fine del mese. Vogliamo qualcosa di scritto. Solo con delle strutture la società può crescere, sfornando i giocatori del futuro. Al budget a disposizione è legata la programmazione della prossima stagione».
«Vorremmo delle risposte, non chiacchiere, pur sapendo che la politica ha i suoi tempi – chiarisce il concetto Marcello Tormenti – Abbiamo questa necessità: in base a quelle investiremo, fermo restando che nessuno vuole fare un campionato per retrocedere. Se la famiglia Tormenti vedrà un futuro, ma soprattutto la collaborazione di tutti, è disposta a fare il massimo per riportare la Samb ai livelli che le competono. Il sindaco si sta dando da fare, ma i tempi della politica sono quelli che sono».

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