MONTEPRANDONE – Sergio Loggi, 33 anni, è consigliere comunale della Margherita dal 2004, con delega alle attività sportive. Fondatore della Polisportiva Monteprandone, con lui proseguiamo il nostro piccolo “viaggio” tra la nuova generazione dei giovani monteprandonesi.
Come nasce il tuo impegno politico?
«Anche prima della mia elezione a consigliere comunale ero presente nei partiti. Prima che nascesse La Margherita, infatti, ero nell’orbita del Partito Popolare. D’altronde mio padre, Saturnino, è stato per anni segretario locale della Democrazia Cristiana».
Qual è il rapporto tra i giovani, magari i tuoi stessi amici, e la politica?
«C’è una difficoltà dovuta alla diffidenza verso chi si prodiga a livello politico. Per quanto riguarda la mia esperienza, io cerco di fare in modo che tra la gente, e i giovani in particolare, e chi fa politica si instauri un dialogo costruttivo. Purtroppo noto che, nonostante la nostra voglia di rinnovamento, ad un certo punto c’è come un muro invalicabile».
Perché?
«I cittadini mantengono diffidenza verso chi si occupa della cosa pubblica. Il politico viene visto, a torto o a ragione, come una persona che punta soltanto ad occupare una poltrona. C’è poi differenza tra chi fa politica in un partito moderato come La Margherita e chi, magari, lavora all’estrema sinistra, come Rifondazione Comunista: ad esempio noi raccogliamo più voti ma è più difficile coinvolgere i cittadini, mentre per Rifondazione l’attività di militanza attiva è più presente».
Veniamo alla realtà locale: come vi trovate, voi consiglieri più giovani, in questa amministrazione?
«Da parte del sindaco Menzietti e del resto della giunta c’è la più ampia disponibilità affinché noi possiamo portare avanti i nostri progetti, certo nel limite delle possibilità. Nel mio caso, mi applico a livello sportivo affinché lo sport monteprandonese possa cresce ulteriormente».
Qual è la situazione dello sport a Monteprandone?

«Il nostro obiettivo principale è quello di aiutare le società sportive che mantengono un importante settore giovanile. Ad esempio il Volley Truentum ha un vivaio di 50-60 ragazze, mentre per noi è stato molto importante il ritorno dell’HP Monteprandone nella nostra città, dove inizialmente, con il nome di Monteprandonese e quindi di Baden Haus, questo sport aveva attecchito. Non dimentichiamo poi i settori giovanili del Centobuchi Calcio e della Monteprandonese. Siamo orgogliosi di poter affermare che l’80% del nostro bilancio nello sport viene riservato alle associazioni che lavorano con i ragazzi».
Qual è la situazione per quanto riguarda gli impianti sportivi?
«Non ci possiamo lamentare. La nostra amministrazione si è impegnata fortemente per il Palazzetto dello Sport, che attualmente è utilizzato dalle 14 alle 24, tutti i giorni, mentre la mattina è occupato dalle scuole. Il buon livello del nostro Palazzetto è testimoniato dal fatto che già da due anni ospitiamo il campionato italiano dell’hockey su carrozzella, associazione con sede a Milano. Non dimenticherei poi gli impianti calcistici, il bocciodromo, l’impianto per il roller, la piastra polivalente, le associazioni di calcio a 5, mentre stiamo lavorando per dare in gestione i campi da tennis di Centobuchi all’associazione “Tempo libero”».
Non sarebbe utile coordinare gli impianti sportivi presenti nella zona, in modo da permettere a tutti i cittadini di fruirne in maniera adeguata?
«Ne parlavo qualche giorno fa con l’assessore allo Sport di Ascoli, Nico Stallone. Effettivamente sarebbe opportuno collaborare tutti assieme per evitare sprechi e doppioni. In qualche modo lo facciamo: ad esempio, spesso concediamo il campo di Monteprandone per la Sambenedettese Calcio. E magari, in futuro, potrebbero esserci delle novità».

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