SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Qui comando io e seguo le indicazioni dei miei dirigenti. Se sarà necessario ripartiremo da zero».
Gianni Tormenti alla fine della partita con l’Avellino si sfoga. La miccia che fa esplodere la rabbia del presidente rossoblu? Manco a dirlo il “caso” Desideri, che voci sempre più insistenti danno verso il Bari, società con la quale ci sarebbe già un accordo (o qualcosa in più?).
«Non sta a me dire dove andrà, chiedetelo a lui – dice Tormenti – Nessun caso comunque: anzi, ci tengo a ringraziarlo per quello che ha fatto alla Samb. Adesso ha fatto un’altra scelta, siamo contenti per lui e gli auguriamo buona fortuna. Ma siccome non ha rinnovato, era giusto metterlo fuori rosa. Qui comando io e faccio quello che voglio. Non fa più parte di questo gruppo, punto. Andiamo avanti per la nostra strada».
Da Desideri ai tanti contratti in scadenza. “Tasto” che sembra fare ancora più male: «Il fatto di domandare a me significa che la conferenza stampa di qualche sabato fa non è servita a niente. Se siete qui (rivolto ai giornalisti, ndr) è grazie a me. Credo che la società e il sottoscritto meritino un po’ di rispetto, potrei chiudere quella porta e non fare entrare nessuno. L’amministrazione comunale? Abbiamo dei contatti e stiamo lavorando. Quanto ai giocatori se ci saranno i presupposti rimarranno, altrimenti ripartiremo da zero, senza nessun problema. Mi sono fidato e ci fidiamo ciecamente dei nostri dirigenti, per cui se loro mi dicono di aspettare io lo faccio».
Infine una battuta sulla partita: «Abbiamo sofferto e siamo stati fortunati, almeno per i primi 60’. Poi abbiamo anche sfiorato la goleada; credo che i ragazzi e il mister vadano elogiati. Hanno smentito le voci che li davano tutti in vacanza. Questa è una dimostrazione di grande serietà per la società e tutta la città di San Benedetto».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.341 volte, 1 oggi)