SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Commercio abusivo in spiaggia, per il coordinatore comunale di An Luigi Cava ci vuole tolleranza zero.
«Le istituzioni e le forze dell’ordine tengano la guardia alta contro il rischio escalation del commercio abusivo sul litorale sambenedettese, vista e considerata la determinazione con la quale l’Abruzzo sta affrontando il problema, non per limitarlo, bensì per eliminarlo completamente dalle spiagge. E’ notizia di questi giorni – afferma Cava – la serie di arresti, denunce, sequestri di merce, contravvenzioni per decine di migliaia di euro, attraverso un’azione coordinata da istituzioni, Carabinieri, Finanza, Ufficio marittimo e Polizia municipale. Come non temere un’ondata verso la regione Marche, di fronte a tale determinazione dell’Abruzzo, da parte di quei veri e propri clan di extracomunitari che detengono il controllo del prosperoso mercato del commercio abusivo?».
La scarsità di attività commerciali sul nostro lungomare e «una troppo flemmatica azione di contrasto al fenomeno della contraffazione dei marchi» potrebbero creare le condizioni ideali per le violazioni delle regole del commercio.

«Vorremmo sentir pronunciare dal presidente del consiglio del nostro Comune le stesse parole dette dal presidente del consiglio di Alba Adriatica quando afferma “Quest’anno non ci faremo trovare impreparati”. Ci auguriamo, almeno su questo, che non vi sia da parte dell’amministrazione comunale quella programmazione che finora è mancata in ogni altro settore», conclude Cava.

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