OSLO – «Paragonare il progetto americano in Europa allo scudo sarebbe come mettere sullo stesso piano la Sambenedettese e il Manchester United». Così Massimo D’Alema all’inviato del Corriere della Sera, Giuseppe Sarcina, che al vertice Nato che si è svolto venerdì 27 aprile nella capitale norvegese lo intervistava a proposito dell’intervento di Putin sullo scudo missilistico Usa e del monito del presidente russo all’Europa.

Un paragone – quello del vicepremier D’Alema – certamente sfottitorio e irridente. Per capire meglio il contesto, e toglierci ogni dubbio sul senso che il ministro degli Esteri intendeva dare al paragone, leggiamo l’intero brano dell’intervista, pubblicata oggi a pagina 14 dal Corriere della Sera.

«La “preoccupazione “ dei governi europei si materializza nelle parole del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, l’unico tra i partecipanti europei al vertice di Oslo a farsi vivo con i giornalisti ieri mattina. Il ministro ha scelto un approccio cauto, nel tentativo, come ha detto lui stesso, di “smussare gli angoli”, di recuperare margini di dialogo e così via. Tutto ciò non gli ha impedito, comunque, di distribuire due critiche piuttosto secche. La prima agli Stati Uniti: “Certo, non si può dire che l’iniziativa della difesa anti-missile sia partita in maniera brillante. È stata un’iniziativa unilaterale non ben ponderata. Sono sorte incomprensioni non solo con i russi, ma anche tra gli stessi alleati”».

E prosegue l’articolo: «Poi, a compensazione, un paio di rilievi verso Mosca: “Qui non stiamo parlando della costruzione di uno scudo stellare. Paragonare il progetto americano in Europa allo scudo sarebbe come mettere sullo stesso piano la Sambenedettese e il Manchester United. Penso che la reazione della Russia sia stata esagerata. C’è una surenchère, un sovraccarico, di nazionalismo. E considero un errore sospendere la ratifica del Trattato sugli armamenti convenzionali”».

Fin qui il non certo felice paragone di D’Alema, il quale evidentemente dà alla Sambenedettese un valore analogo allo Sgurgola Calcio o a quel Borgorosso Football Club presieduto da Alberto Sordi in un celebre film.

Peccato che nella fretta dell’intervista il nostro romanista ministro degli Esteri abbia dimenticato che – con il Manchester United – la peggiore disfatta calcistica degli ultimi tempi l’abbia subita di recente proprio la “sua” Roma, per 7 a 1. Ripetiamo: sette a uno. E per rinfrescargli la memoria gli facciamo gentile omaggio (in gallery) della copertina del numero 99 del quotidiano Il Romanista dell’11 aprile 2007, con la dettagliata cronaca del cappotto all’Old Trafford. Un numero davvero da collezione, che a questo punto anche ogni tifoso rossoblu dovrebbe conservare.

A proposito: ricordiamo altresì al ministro che col numero 99 del giornale potrà avere in omaggio anche il successivo numero 100, con i commenti a freddo, the day after, sul disastro giallorosso.

Una domanda infine ci piacerebbe fare al romanista Massimo D’Alema così irridente verso la Samb: è proprio sicuro che quella sera se nel catino inglese dell’Old Trafford avesse giocato la Sambenedettese di Mister Ugolotti – questa Sambenedettese 2006-2007, fra gli altri dotata fra i pali del “nazionale” Consigli, per non dire di tutti gli altri speciali ragazzi – a nome del calcio italiano non avrebbe fatto una figura di gran lunga meno peggiore, per non dire migliore?

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