GROTTAMMARE – «Bisogna essere sempre ottimisti, ma non nascondo che un pizzico di paura c’è».
Così Pino Aniello alla vigilia del derby di Tolentino. Il direttore sportivo del Grottammare non nasconde la preoccupazione dell’ambiente biancazzurro per una stagione che sta riservando continue sorprese. Un girone di andata eccezionale – leggi 27 punti in 17 partite – almeno per quelli che erano i propositi iniziali; un ritorno di sofferenza, con 14 punti in 15 gare.
Lo spettro play out è lì a due sole lunghezze di distanza (c’è il Centobuchi). «Colpa nostra che per strada abbiamo buttato via dei punti – sentenzia con un filo di voce Aniello – Adesso non staremmo qui a vivere con grande pathos questo finale di stagione. Tra l’altro non ci siamo abituati: abbiamo vissuto l’intero campionato in acque tranquille e invece siamo finiti in una posizione poco rassicurante. La partita di domenica diventa fondamentale».
LE MOTIVAZIONI DEL TOLENTINO La squadra dell’ex Samb Zannini cercherà di chiudere il discorso salvezza con una vittoria. Sarebbe infatti rischioso per i cremisi accontentarsi di un pareggio, anche perché l’ultima giornata li vedrà impegnati sul campo del Fano, determinato a mantenere il secondo posto.
Dal canto suo il Grottammare non può permettersi di perdere, anche perché un’eventuale vittoria del Centobuchi a Pescina ribalterebbe la situazione.
ASSENZE PESANTI Al Della Vittoria mancheranno lo squalificato Traini e gli infortunati Napolano e Puglia, i quali probabilmente hanno ormai concluso la stagione. Rientrano da squalifica invece Manni e Vergari, che torneranno a indossare una maglia da titolare.
L’UNDICI ANTI-TOLENTINO Davanti a Domanico difesa a quattro con Manni e Iampieri esterni bassi e Pulcini e Del Moro nel ruolo di centrali; a centrocampo, da destra verso sinistra, Gasparroni, Vergari, Ionni e Costanzo; duo d’attacco Fanesi-Laino.

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