ASCOLI PICENO – La terribile strage di Appignano del Tronto si è verificata proprio nei giorni in cui in Italia e nel mondo si celebra la Settimana della Sicurezza Stradale con iniziative, manifestazioni e organizzazione di eventi volti a sensibilizzare governi centrali e amministrazioni locali sul problema della mobilità sicura nelle città e sulle strade. Un altro fatto gravissimo – quello verificatosi ad Appignano la sera di lunedì 23 aprile – dovuto all’incoscienza, all’abuso di alcool, all’ignoranza, all’egoismo.

Nel mondo – apre con la sua lunga serie di dati l’Aci di Ascoli – sulle strade ogni 6 secondi qualcuno resta ucciso o menomato ed ogni 3 minuti muore un bambino. Molto peggio che in una guerra. Ogni giorno muoiono 3000 persone tra cui 500 bambini. Ogni anno muoiono 1,2 milioni di persone e 50 milioni rimangono ferite. In Europa, Italia compresa, gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. Solo l’Hiv/Aids miete più vittime tra i giovani.

Nel 2005 in Italia ci sono stati 225.078 incidenti stradali, 5.426 morti 313.727 feriti con una media giornaliera di 617 incidenti stradali, 15 morti e 860 feriti. L’obiettivo 2010 è di non superare i 3.100 morti con una riduzione del 10% all’anno. Il mese più a rischio è quello di Luglio con 19 morti al giorno. Il giorno più a rischio è la domenica con 1.014 decessi, l’orario più pericoloso è quello tra le 17 e le 19. Le strade più pericolose sono quelle urbane con 172.422, poi quelle extraurbane con 38.656 incidenti, poi le autostrade con 14.000 incidenti. Il tipo di incidente più diffuso è quello con scontro frontale laterale con 79.706 incidenti 1.388 morti e 113.257 feriti, poi il tamponamento con 2.435 incidenti 526 morti e 67.685 feriti e per terzo la fuoriuscita di strada con 21.637 incidenti, 1.061 morti e 27.191 feriti.

I motivi principali sono il mancato rispetto della precedenza 18,5%, la guida distratta 17,6%, la velocità 14,2%, il mancato rispetto della distanza di sicurezza 12,3%. Le fasce di età più colpite sono quella tra i 16 ed i 25 anni con 1.001 morti, quella dai 25 ai 29 anni con 637 morti, quella dai 30 ai 40 anni con 401 morti.

Fino ad oggi – dice il direttore dell’Automobile Club di Ascoli Piceno Massino Cagnucci – sono stati adottati i seguenti interventi per la riduzione degli incidenti stradali: miglioramento della sicurezza delle vetture, obbligo di indossare le cinture di sicurezza, controllo dello stato delle vetture con la revisione, radar ed etilometri, patente a punti, casco obbligatorio ma per raggiungere l’obiettivo del 2010 occorre fare di più.

Occorre sensibilizzare maggiormente le coscienze umane sul problema, introdurre nelle scuole un corso didattico, riqualificare il sistema di insegnamento nelle scuole guida, introdurre il corso di guida sicura e preventiva obbligatorio per il conseguimento della patente di guida di auto e moto, riqualificare il sistema del recupero dei punti patente persi, aumentare i controlli preventivi sulle strade eliminare i cosiddetti punti neri sulle strade.

E per fare ciò è necessario che governo centrale e amministrazioni locali stanzino risorse economiche da investire in sicurezza stradale, almeno il 10% di quanto previsto per le infrastrutture deve essere utilizzato per la sicurezza stradale come pure tale destinazione deve avere buona parte dei proventi derivanti dalle multe. È per questo che l’Aci e per la Provincia l’Automobile Club Ascoli Piceno hanno lanciato la petizione strade sicure (make roads safe).

Intervenire è divenuto oggi imprescindibile e non rinviabile stante il peso del numero di veicoli circolanti sulla rete viaria provinciale. A fronte di circa 1800 km di strade provinciali circolano 313.628 veicoli (al 31.12.05) pari a 174,23 veicoli a km. Ciò comporta quasi 1 auto (in media un auto è lunga circa 4 metri) ogni 5 metri di strada. Nella Provincia quindi vi sono 313.628 veicoli a fronte di una popolazione residente pari a 360.055 unità (dati al 2004) quindi nella provincia di AP ogni abitante, bambini inclusi, possiede in media 0,87 veicoli.

Il Comune con il maggior numero di veicoli circolanti è Ascoli Piceno con 43.577 veicoli seguito da San Benedetto del Tronto con 37.578 veicoli, Fermo con 31.569 veicoli, Porto Sant’Elpidio 18.060, Sant’Elpidio a Mare 13.248, Porto San Giorgio 12.979, Grottammare 12.279, Montegranaro 10.312. Il Comune che ha il minor numero di veicoli circolanti è Palmiano 144. Ad Ascoli Piceno ciascun abitante possiede in media 0,81 veicoli; a San Benedetto del Tronto e a Grottammare 0,83; mentre a Palmiano la media è di 0,65 veicoli.

Sempre ad Ascoli Piceno vi sono purtroppo ben 14.227 veicoli euro 0 (il 32% del totale contro il 34% di MC, il 27 di AN, il 29 di PU), 7.197 veicoli euro 1 (pari al 17% contro il 17 di MC, il 18 di AN, il 19 di PU), 10.483 veicoli euro 2 (pari al 24% contro il 23 di MC il 25 di AN, il 24 di PU), 10.034 euro 3 (pari al 23% contro il 22 di MC, il 24 di AN, il 23 di PU) e solo 1.636 veicoli euro 4 (pari al 4% contro il 4 di MC, il 6 di AN, ed il 5 di PU). Mediamente nella regione Marche circolano il 30% di veicoli euro 0, il 18% di veicoli euro 1, il 24% di veicoli euro 2, il 23% di euro 3 e solo il 5% di veicoli euro 4.

In tutto il territorio della Provincia di Ascoli Piceno si verificano 1.540 incidenti (in media 1 ogni 1,168 chilometri) con 29 morti e 2.180 feriti (anno 2005). Nel Comune di San Benedetto del Tronto si verificano 376 incidenti, seguono Ascoli Piceno con 256 incidenti, Fermo con 163, Porto Sant’Elpidio 143, Grottammare 81. Nel Comune di Fermo invece si sono verificati 6 morti, in quello di San Benedetto 5, in quello di Ascoli 3 ed in quello di Monteprandone e Venarotta 2. Nel Comune di San Benedetto del Tronto si sono avuti 488 feriti, 335 in Ascoli, 236 a Fermo, 201 a Porto Sant’Elpidio, 140 a Grottammare, 117 a Porto San Giorgio.

Le strade più pericolose sono in primo luogo l’Adriatica in particolare nel tratto di Porto d’Ascoli, l’A14, la Salaria in località Amatrice e la statale Fermana

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