È sicuramente una grande risorsa per Grottammare: tante idee, tante iniziative, spesso giunte a un meritato successo (si pensi al Palio del pattino), a volte anche straripanti (il Presepe vivente). Parliamo di Fabrizio Rosati, il personaggio grottammarese protagonista di due “tappe”. Nella prossima intervista parleremo dei rapporti della famiglia Rosati con la Robur, le feste paesane e il Kursaal Dancing.

Intanto Rosati lancia alcune idee per vivacizzare Grottammare nel periodo estivo: «Occorrerebbe un sistema di concorrenza tra quartieri, che io chiamo “benevola”, in modo che le serate estive si vivacizzino». Come ad esempio una Sagra dei quartieri grottammaresi in Piazza Fazzini, o anche una gara di vogatori provenienti da tutte le località della costa fra Civitanova e Martinsicuro.

Come si può animare l’estate grottammarese?

«Secondo me occorre rimettere in moto i comitati di quartiere. Pensiamo all’esperienza del Quartiere Stazione: ad agosto organizzando da alcuni anni una “Tre giorni” di festa per il loro quartiere: così attirano un discreto numero di visite, grazie alla musica, alle bancarelle, alla gastronomia. Cose semplici ma efficaci. Se anche solo altri quattro quartieri si organizzassero allo stesso modo, avremmo già cinque feste, da distribuire nell’arco dell’intera estate»:

Lei parla di concorrenza “benevola”. Cosa intende?

«Se i quartieri iniziassero ad organizzare delle feste come quella del Quartiere Stazione, si attiverebbe quella sorta di competizione che porterebbe di certo a far fare sempre di più, e meglio. Unendo poi tutti i presidenti di quartiere – e i rispettivi comitati – amichevolmente, grazie alle loro esperienze, sarebbe possibile organizzare una sagra comune in Piazza Fazzini».

Oltre a Sagre e feste di quartiere, cos’altro dovrebbe caratterizzare Grottammare?

«Lo sport, di certo. Si decantano ogni giorno i benefici che lo sport ha sulla salute fisica e mentale. Se pensiamo all’enorme spazio della spiaggia libera a nord… Occorrerebbe sfruttarlo per i giochi che si possono fare in spiaggia, come ad esempio il Calcetto saponato ed il Beach Volley».

C’è chi ha proposto il Presepe Vivente anche d’estate

«Di certo sarebbe una bella idea, ma il lavoro organizzativo è davvero tanto ed il comitato d’estate ha altri impegni. Oltretutto le cantine del Paese Alto d’estate non sono libere».

Come associazione avete anche altre proposte?

«Stiamo pensando di organizzare il Triathlon (specialità olimpica articolata su tre prove basate su nuoto, ciclismo e corsa.) o una competizione fra Comuni».

Che tipo di competizione sarebbe?

«Una gara fra i nove Comuni costieri fra il Chienti e il tronto: Civitanova, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Fermo – Torre di Palme, Pedaso, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto e Martinsicuro. Due scialuppe di salvataggio con dieci vogatori si sfiderebbero ad eliminazione, fino al vincitore assoluto».

A proposito di gara in mare, lei ha avviato molti progetti, fra cui il Palio del pattino.

«Certo. Ricordo che per organizzare la prima edizione (nel 2007 sarà la nona), ci riunivamo anche di notte. Fu difficile andare avanti perché non si trovavano i partecipanti. Feci in modo di arrivare ad almeno quattro pattini in competizione e così si partì. Oggi qualcun altro dice di essere il vero ideatore del Palio del Pattino. Vuol dire che – fra Di.Co, convivenze e adozioni – forse anche il Palio ora è stato adottato…».

Ma ci sono state anche altre sue iniziative premiate dal successo.

«In passato ho organizzato anche la festa di Quartiere centro, che ha stimolato iniziative simili, prima nel quartiere Croce Araba e poi nel Quartiere Stazione, che tutt’ora prosegue e alla quale va tutta la mia ammirazione. Il presidente Paoletti, il comitato e tutti i volontari – che oltretutto rimangono fino alla mattina per pulire – fanno un lavoro eccellente. Ma ricordo anche la benedizione degli animali nel giorno di Sant’Antonio, il 17 gennaio. Era una festa contadina; oggi, cambiati i tempi, se ne era perso lo spirito. Così ne organizzai una al Parco della Madonnina. Per il solito discorso della concorrenza “benevola”, anche San Martino organizzò una iniziativa analoga. Così ora abbiamo una vera festa che dura due giorni e che prevede anche una suggestiva processione».

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