SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il giudice Lorenzo Falco ammette l’accertamento tecnico preventivo richiesto dai residenti di via Fusinato e nomina un consulente tecnico d’ufficio per valutare se ci siano responsabilità civili in merito alle lesioni delle fondamenta di alcuni edifici.
Lo scorso 8 dicembre, infatti, uno smottamento ha fatto inclinare la strada, che è stata chiusa al traffico veicolare. Ci sono stati danni anche per due edifici che si affacciano sulla via.
Secondo i residenti la causa sarebbe lo sbancamento del vicino cantiere edile, che sta costruendo un centro direzionale nell’area dove sorgeva il deposito di legnami Cardarelli. Secondo i responsabili del cantiere invece l’origine dei cedimenti è da ascrivere a infiltrazioni dalle condutture fognarie.
Il giudice Falco ha nominato l’ingegnere Zampini di Ascoli come consulente tecnico d’ufficio e il prossimo 2 maggio nominerà anche un geologo. A breve dovrebbero partire le operazioni peritali.
Anche il Comune guarda con ansia a questa causa civile e vuole sapere quali siano le reali cause del cedimento strutturale.
I ricorrenti sono tre abitanti della via e sono tutelati dall’avvocato Patrizia Lo Giacco.

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