Samb Calcio. Dopo tante marce avanti ha messo quella “indietro”. Ma non basta. A leggere un quotidiano cartaceo locale sembrerebbe che la società attuale non paga regolarmente gli stipendi come facevano Mastellarini & C. (Ballardini lasciò la Samb prima per questi motivi poi per altri), che i dirigenti (Molinari e Pavone) non vedono prospettive e sono in disaccordo con la proprietà (come lo erano D’Ippolito e i Mastellarini), che i tifosi sono in contrasto con i giocatori perché fanno i furbi (come capitò all’epoca di Colonnello). Insomma una situazione che, da super rosea, in 90 minuti è diventata nera. Non mi sembra che sia tutto realistico ma, comincio a crederci, se nessuno smentisce.
A me sembra, invece, che quando tra le componenti della nostra beneamata nasce un malumore, invece di provare a smussare i toni c’è chi cerca di esasperarli. Difficile in queste condizioni costruire.
Scudetto all’Inter. “Arrampicarsi sugli specchi“, che significa esattamente? Lo ha spiegato oggi, meglio di qualsiasi vocabolario, il direttore di Tuttosport, Giancarlo Padovan, nel suo editoriale. Dal titolo impegnativo (non ci avrà dormito tutta la notte mentre gli interisti festeggiavano) Inter-regno, fino a dimenticare che Ibraimovic e Viera hanno contribuito ai 16 punti di distacco ma non alla conquista dello scudetto, che la Juventus negli ultimi dieci anni ha vinto due scudetti (con tutti i vantaggi psicologici derivanti) con due tre miseri punti di vantaggio sull’Inter: un solo rigore regalato, un solo rigore negato possono valere tre punti…
Da un giornale nazionale qual è mi sarei aspettato due parole su quanto ha detto Giampiero Boniperti nell’ultima assemblea dei soci della Juventus. Gli avrebbe fatto onore. Nemmeno una riga.

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