MARTINA FRANCA – «E’ calata la tensione, ma ci può stare. I ragazzi hanno tirato la carretta tutto l’anno».
Guido Ugolotti è arrabbiato dopo la sconfitta maturata sul prato dello stadio Tursi di Martina, ma non drammatizza. Il tecnico della Samb ci tiene a sottolineare un concetto: «La gente spesso si ricorda delle ultime cose e dimentica il resto: terminare male la stagione significherebbe intaccare una splendida stagione. Vale comunque la pena tenere bene in mente che quest’anno abbiamo tirato fuori da questi ragazzi il 130%, non vorrei qualcuno pensasse si potesse cavar fuori il 200%. Ci siamo salvati con quattro giornate di anticipo».
Il presidente Gianni Tormenti ad ogni modo ha lasciato l’impianto pugliese prima della conclusione della partita. In merito alla stessa Ugolotti spiega: «Abbiamo giocato un primo tempo all’altezza, ma il Martina nel momento cruciale dell’incontro ha avuto quel pizzico di cattiveria in più. Le novità in formazione? Ho ritenuto giusto dare spazio a chi mi sembrava più motivato in questo momento. Cessari e Fragiello per esempio credo meritassero una chance, si sono allenati con serietà e abnegazione per l’intera stagione. Bravo il Martina in ogni caso ad approfittare dei nostri errori. Non avevamo di fronte una grandissima squadra, però hanno dimostrato più concentrazione e “cattiveria”».
L’allenatore rossoblu in ogni caso non ci sta a parlare di un campionato virtualmente finito: «Domenica c’è l’Avellino e in settimana dovremo essere bravi a riprendere a lavorare con l’intensità di sempre. Non dovremo regalare niente a nessuno. Vogliamo concludere bene la stagione».
CHESSARI E FRAGIELLO Il portiere romano ha collezionato il primo “gettone” della stagione. L’attaccante campano è tornato a indossare una maglia da titolare dalla trasferta di Taranto (in gennaio). Ovviamente si aspettavano ben altro epilogo.
«Sul primo gol è stato bravo Gaveglia a tagliare al centro un bel pallone – ha spiegato Chessari – poi ho visto due “spizzate” di testa: non sono riuscito a fare di più, forse se restavo fermo ci arrivavo, ma ho cercato di coprire il mio palo. Sul raddoppio invece era impossile opporsi, Mancino ha lasciato partire un tiro incredibile».
Quanto alla sua prima partita da titolare l’estremo difensore romano sentenzia: «Non me l’aspettavo, il mister me l’ha comunicato in mattinata. Lo ringrazio e credo di essermelo meritato, mi sono sempre allenato con impegno, senza lamentarmi».
Estremamente schietta la disamina dell’incontro di Fragiello: «Il Martina arrivava sempre primo sulla palla, era più motivato. Mi dispiace molto essere tornato in campo con una sconfitta. Ho sofferto, non posso nasconderlo: un po’ per il caldo, un po’ perché avendo giocato poco durante il campionato non ho ancora una condizione fisica accettabile».

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