FIRENZE – Anche la delegazione picena dei Democratici di Sinistra è pronta (almeno nella sua grande maggioranza) ad abbracciare il progetto del Partito Democratico. A Firenze, dove il congresso nazionale del Mandela Forum sta sancendo il grande passo, sono presenti sette membri della Provincia di Ascoli: Valerio Lucciarini, Patrizia Bondini, Emidio Mandozzi, Roberta Moretti, Pietro Colonnella e Luciano Agostini in quota alla mozione Fassino e Gianni Ferrante delegato per la mozione Mussi (quest’ultima in procinto di abbandonare i Ds in disaccordo con il gruppo dirigente).

«E’ un appuntamento storico – dichiara Valerio Lucciarini – e si respira la grande ed affascinante responsabilità che si nsta scegliendo una strada nuova, di prospettiva, aperta al Paese che cambia. C’è la sensazione che oggi i Ds e La Margherita stiano facendo la storia cogliendo una grande opportunità chiamata Partito Democratico».

Ma se appare naturale per giovani dirigenti come Lucciarini, Bondini e Moretti che la scelta di cambiamento sia vissuta quasi in modo fisiologico, la scelta del Partito Democratico convince anche autorevoli dirigenti di vecchia data ed oggi rappresentanti massime delle istituzioni come Emidio Mandozzi, vice presidente della Provincia di Ascoli Piceno passato, dal cosiddetto “Correntone” (la minoranza di sinistra interna al partito, della quale fanno parte i “dissidenti” Mussi e Salvi) alla mozione Fassino, scelta che ha senz’altro rafforzato la maggioranza del partito.

«Il Partito Democratico – dice Mandozzi – è la vera grande novità politica italiana che si pone l’obiettivo di dare nuove gambe e delineare percorsi e strumenti nuovi per dare le opportune risposte alle tante domande dei cittadini italiani alle quali non siamo riusciti corrispondere in maniera sufficiente». Un auspicio, invece, quello del salviano Gianni Ferrante: «Spero, auspico e credo che questo non sia, come si è detto, l’ultimo congresso dei Democraciti di Sinistra e voglio sperare che questa possa rivelarsi una previsione azzeccata».

Il Vicepresidente regionale Luciano Agostini, dopo la relazione introduttiva del segretario Fassino, ha rilasciato tra l’altro un’intervista andata in onda sulla trasmissione di Bruno Vespa “Porta a Porta”, nella quale ha sostenuto con forza le idee che lo convincono a sostenere il nuovo soggetto riformista «opportunità anche per il nostro territorio».

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