ACQUAVIVA PICENA – Il travaglio fra gli alleati di centrosinistra è stato lungo e sofferto, fra chi – come i Ds – puntava al professor Luigi Di Emidio e chi invece – la maggioranza della coalizione – insisteva per la novità di una candidatura femminile come quella rappresentata dall’esponente della Margherita Daniela Straccia. La Straccia ha maturato una cospicua esperienza politico-amministrativa prima come assessore ai Servizi sociali dal 1994 al 1998 nella giunta all’epoca guidata da Filippo Gaetani e poi – dal 2002 ad oggi – in cinque anni di opposizione all’amministrazione di centrodestra guidata da Tarcisio Infriccioli che al voto del 27 maggio guiderà di nuovo la lista della maggioranza uscente.

«I partiti dell’Unione, i rappresentanti della lista “Porta da Bora” e il gruppo degli indipendenti di Acquaviva Picena – si legge in una nota diffusa dalla segreteria provinciale della Margherita – dopo ampio e approfondito dibattito hanno deciso all’unanimità di candidare a sindaco alle prossime elezioni la signora Daniela Straccia».

«La preziosa e fondamentale ritrovata unità – prosegue il documento – deve essere motivo di grande mobilitazione per far confluire i più ampi consensi degli elettori acquavivani alla lista del centrosinistra».

Il comunicato è firmato da ben 11 partiti e gruppi: Democratici di sinistra, Margherita, Rifondazione comunista, Partito dei Comunisti italiani, Udeur, Sdi, Italia dei valori, Verdi, Repubblicani europei, Gruppo “Porta da Bora” e indipendenti.

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