SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La piccola pesca artigianale deve tornare a essere quel capitale sociale vivo che era fino a venti anni fa, lontano dalle distorsioni di una sterile nostalgia e vicino piuttosto alla diffusione di informazione e competenze». Nelle parole del professore Renato Novelli si condensano le motivazioni della nascita della Comunità della nassa e della retina di San Benedetto del Tronto all’interno del movimento Slow Food.
Sabato 21 Aprile alle 16.30, presso l’Associazione di pescatori anziani “Mare Bunazz”, si terrà l’appuntamento “Barche a mare, vigne in collina”, dedicato all’attività della piccola pesca artigianale e al vino prodotto dal vitigno autoctono Pecorino.
Il Convivium Slow food di San Benedetto vuole affrontare tematiche come i sistemi di cattura sostenibile, il mantenimento della risorsa ittica, la qualità dei prodotti (il pesce che non tocca il ghiaccio) e la loro stagionalità. In parallelo c’è la promozione del consumo responsabile del Pecorino nella sua denominazione enologica più autentica, cioè la Offida Doc.

Un altro messaggio dell’appuntamento è la presentazione di prodotti di indiscutibile eccellenza alimentare che, pur nascendo all’interno di un preciso contesto storico, culturale e territoriale, sono paradossalmente poco presenti nei consumi locali.
Eppure da questi elementi culturali una volta forti nel contesto sociale sambenedettese potrebbe ripartire una nuova strategia di offerta turistica, fatta di una maggiore responsabilità nel settore della ristorazione e delle filiere alimentari.
La piccola pesca fatta con attrezzature da posta possiede quello che Novelli chiama «rigore della semplicità». Si differenzia virtuosamente dal mondo dell’industria e veicola contenuti sulla nostra storia sociale. Slow Food punta a un’opera di promozione e di educazione anche gustativa e le sue Comunità sono gruppi di produttori che recuperano tecnologie e prodotti tradizionali sviliti da consumi massificati. Un esempio su tutti è quello del “fritto di paranza”
La Comunità della Nassa e della Retina annovera attualmente otto pescatori ma se si supera la tradizionale diffidenza della categoria potrebbe arrivare almeno a venti unità.
Il Cogepa, che è il primo consorzio italiano della piccola pesca artigianale, punta a ottenere anche per San Benedetto la creazione di un punto vendita dal produttore al consumatore come nelle vicine Pedaso e Cupra.
L’iniziativa del 21 aprile prevede un seminario-laboratorio (su prenotazione), dove verrà ufficializzata la costituzione della Comunità che parteciperà insieme al Pecorino anche al prossimo Slow Fish di Genova; una degustazione guidata dei prodotti; fra le iniziative collaterali, gli appuntamenti a tavola, per scoprire la tradizione culinaria marinara locale.
L’ingresso costa 10 euro per i soci Slow Food, 12 per i non soci.

Per contatti e prenotazioni: Slow Food Convivium di San Benedetto del Tronto telefono 348 3350719

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