SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ci terrei da morire a giocare contro il Martina». Così Pietro Varriale in vista della sfida del Domenico Tursi.
Il terzino della Samb, fuori per squalifica contro la Juve Stabia, prenota una maglia da titolare contro la sua ex squadra. In Valle d’Itria il difensore romano ha vissuto due stagioni, dal 2002 al 2004.
«Due campionati molto belli – precisa il diretto interessato – So di aver lasciato un buon ricordo, quindi spero si poter scendere in campo dal primo minuto. Il ricordo che conservo con più piacere? Sicuramente quello della finale play off con il Pescara, l’ultimo anno. All’andata pareggiamo 0-0 ma sbagliammo un calcio di rigore. Al ritorno riuscimmo a resistere il primo tempo, poi nella ripresa ci fecero 3 gol. In panchina sedeva mister Patania».
Per la Samb l’ennesima tappa di un campionato che finora sta riservando grandi soddisfazioni.
«Ce la metteremo tutta per continuare così e fare bene fino all’ultima giornata. Per loro sarà una gara molto importante, ma la Samb negli ultimi incontri ha disputato ottime prestazioni, ritengo che dobbiamo avere paura solo di noi stessi. Se il loro obiettivo si chiama salvezza, il nostro è il settimo posto. So che ultimamente i tifosi hanno un po’ abbandonato la squadra, vanno meno alla stadio, ma comunque c’è un pubblico caloroso e affezionato. Poi le tribune sono a ridosso del campo, quindi la gente si fa sentire».
Veniamo a questioni prettamente tecniche: potresti finire in ballottaggio con Grillo, autore di una buona prova contro la Juve Stabia.
«Lo so. Fabrizio ha giocato molto bene, come del resto tutta la squadra. Quella di lunedì scorso è stata una partita quasi perfetta, senza difetti. Forse si potevano gestire meglio i primi 10 minuti, ma si tratta davvero di un dettaglio. Bella comunque è stata tutta la stagione: la società ha costruito un gioiello, credendo in giocatori per la stragrande maggiornaza sconosciuti. Bravi ovviamente anche noi per quanto fatto».
Parliamo del futuro: resti alla Samb?
«Mi piacerebbe. Ancora non è ho parlato con la società, alla quale comunque tocca fare il primo passo. E’ presto? Non direi, non è bello vivere nell’incertezza come stiamo facendo adesso. Tra l’altro per quello che mi riguarda in passato ho avuto una situazione spiacevole proprio a Martina: nell’estate 2004 rimasi senza squadra fino a novembre (poi arrivò il contratto con l’Olbia, nda). Più in generale dico che sarebbe bello mantenere questo gruppo, ma so bene che è difficile, ci vorrebbe un grande sforzo da parte della dirigenza».

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