SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’artista sambenedettese Paolo Consorti inaugurerà una sua mostra in Australia il prossimo 19 aprile. L’esposizione, dal titolo “Midway“, si terrà alla galleria Über di St. Kilda e resterà in esposizione fino al 27 maggio. St. Kilda – un tempo zona malfamata di Melbourne – oggi è diventato un quartiere molto trendy.
Si tratta di un film digitale, in cui l’artista esprime ancora una volta la sua passione per i profondi concetti espressi dalla Divina Commedia di Dante. La sua arte sensuale ed incisiva, presenta anime perse e nude, mescolate a detriti tecnologici, ma il messaggio religioso della punizione nei gironi danteschi è superato e nelle sue scene vi sono immagini surreali, cui sono stati inseriti ironia e humour, e che danno la sensazione di speranza. Mentre la morale ambigua delle immagini fanno credere che le persone condannate possano veramente godere della loro prigionia.

Consorti con la sua personalissima pratica artistica è pittore, ma anche regista delle scene che costruisce e quindi fotografa. Secondo le sue stesse parole, «introduce i personaggi, li veste, ci parla, li prepara, ne dipinge lo sfondo, e concettualizza la storia».

«Nel mio film, l’Uomo è perduto, ma non vi è un senso di tragedia. L’atmosfera è oscura, ma non vi è violenza o perdizione…Le persone corrono nei gironi, altre si trovano nelle gabbie…come animali in uno zoo…rinchiusi dalla loro natura ed ostinazione. E’ una metafora della realtà e della condizione umana“. Così spiega Paolo Consorti il suo lavoro e la sua arte.

È’ veramente un concittadino prestigioso questo giovane artista della concettualità contemporanea, Nato nel 1964, dopo essersi laureato all’Accademia di Belle Arti di Macerata ha iniziato la sua carriera artistica nel 1991. Ha brillantemente bruciato tutte le tappe e dopo diverse personali in Italia ha ottenuto riconoscimenti all’estero. L’Australia è la sua ultima tappa, dopo le personali a Minneapolis, New York, Amburgo, Berlino, Seul, Amsterdam e Tokio. Ha inoltre partecipato a collettive in Italia, Stati Uniti, Cecoslovacchia, Cina e Svizzera.

I suoi lavori si trovano in varie collezioni compresa la Collezione Pigozzi in Svizzera, ma molto più vicino a noi è presente con una scultura al Corso Moretti e un quadro in Sala Consiliare.

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