SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questo incredibile campionato della Samb è durato appena 24 turni: è iniziato alla sesta con la prima vittoria casalinga contro il San Marino ed è finito cinque giornate prima sabato scorso col Ravenna quando è stata virtualmente conquistata la salvezza. Che peccato che manchino solo 4 giornate alla fine.
Il pubblico deve ringraziare questi ragazzi che hanno dimostrato grande attaccamento alla maglia e una professionalità esemplare. Ma nello stesso tempo i giocatori devono essere grati alla scoietà e a questa splendida città che vive per il calcio, nel calcio, con il calcio, perché hanno aiutato a maturare i giovani (Consigli, Zammuto, Esposito, Carlini, Iovine) e hanno rilanciato alcuni di loro (Varriale, Visone, Landaida) che in altri ambienti non avrebbero avuto quegli straordinari stimoli che solo questo ambiente può dare.
E poi come nelle favole è spuntato Davide Desideri, un campioncino, che al debutto in C1 realizza ben sette reti (e non è finita…) e incanta coi suoi piedi come da tempo non succedeva. In questo contesto appaiono pertanto sterili le polemiche di questa settimana fra dirigenti e allenatore. Non disperdiamo questo straordinario patrimonio proprio nell’ anno in cui realtà vicine stanno precipitando (Ascoli, Giulianova, Ancona, Pescara senza considerare la Fermana di Battaglioni).

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