SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Denunciamo l’ennesima forzatura avvenuta nelle convocazioni dei Consigli comunali e nella stesura degli ordini del giorno. Forse vogliono accorciare il consiglio comunale del 20 aprile per assistere al concerto di Pino Daniele che si svolge in serata?». Il centrodestra sambenedettese polemizza e chiede di essere ricevuto dal Prefetto di Ascoli Alberto Cifelli dopo che nel primo pomeriggio del 16 aprile ancora non erano giunte risposte dall’ufficio di presidenza del Consiglio comunale.
Motivo del contendere è il mancato inserimento di tre interrogazioni e di una mozione, tutte del centrodestra (due interrogazioni di Paolo Forlì del Nuovo Psi, una di Bruno Gabrielli di Forza Italia, una mozione di Pasqualino Piunti di An).
L’ordine del giorno è stato protocollato il 12 aprile e il 13 aprile i consiglieri dell’opposizione hanno richiesto di integrare i punti mancanti, protocollati il mattino stesso. Il 12 aprile il presidente Giulietta Capriotti ha anche convocato per il 18 aprile seguente la commissione dei capigruppo consiliari per l’esame degli argomenti previsti nell’ordine del giorno senza i quattro punti presentati dal centrodestra.
«E’ una presa in giro – accusa Piunti – io faccio parte dell’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale, che notifica ai consiglieri una bozza di ordine del giorno, passibile di modifiche e aggiunte da parte dei consiglieri stessi».
«Il consiglio comunale è una cosa seria – fa eco Forlì – se la maggioranza ritiene che sia un fastidioso iter da seguire abbia l’onestà di dirlo».

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