Ho visto un bus da dietro, nella nebbia. Fumèra mobile a velocità di bus: profonda puzzolente letale.

Ho visto un bus, oddio, l’ho sentito. Un aereo al decollo. Ma l’aereo non c’era.

Ho visto un bus con l’autista con l’orecchio a forma di telefonino. Doveva fargli male, lo teneva con la mano, gridava…

Ho visto un bus saltare le fermate. Nessuno a bordo, nessuno alle fermate: elementare, Watson.

Ho visto un bus in via Pizi alle 18.30. Anzi cinque, in fila. Quattro passeggeri, in tutto.

Ho visto un bus in via Marsala. Si salvi chi può, pedoni-ciclisti-specchietti-portiere…

Ho visto un bus in stazione. Avvongolato ad altri sette. Posti guida deserti, porte aperte, motori accesi.

Ho visto un bus-a-fisarmonica incastrato dalle parti di Nuovi Orizzonti. Dentro solo aria (come nelle fisarmoniche). Stonato nell’orchestra del traffico (come certe fisarmoniche).

Ho visto un bus decollare e spanciare sulle gobbe artificiali del lungomare. Impossibile trovare feriti a bordo.

Ho visto un bus arrotare un piccione. Magari quello – almeno lui – l’aspettava.

Ho visto un bus alla Sentina. Pieno zeppo, ma di zanzare.

Ho visto un bus con le gomme lisce, uno coi fanalini mancanti, uno con le porte chiuse a metà, uno con la griglia motore penzolante, uno con la marmitta rotta, uno con…

Ho visto un bus con un numero davanti e uno dietro. Diversi.

Ho visto un bus anni settanta, poi un altro poi un altro. Collezione completa anni settanta.

Ho visto un bus tutto sponsorizzato, sarà costato un botto. Da non credere come si buttano i soldi.

Infine ho visto un bus pieno di politici che piangevano. Poveri politici. E povero anche il bus.

Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh…

De trasportibus est disputandum.

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