SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quale futuro per il vecchio stadio Ballarin, la “fossa dei leoni” degli anni d’oro della Samb? Per il segretario della sezione “Gramsci” dei Ds Fabio Urbinati «risulta evidente la necessità di riqualificare in maniera radicale tale area dato che versa ormai da anni in uno stato di degrado inaccettabile. Ora chiaramente la priorità per il Comune è quella di acquisirla dal demanio statale. Il Comune – continua Urbinati – si sta prodigando in questo senso anche riguardo ad altre aree della nostra città».

C’è un però. «Abbattere il Vecchio Ballarin senza dubbio creerà molta malinconia per tutti quelli che come me hanno vissuto gli ultimi dieci anni di serie B della nostra amata Samb, ma è impensabile – sostiene Urbinati – non restituire questa area alla città e ai suoi residenti che spero contribuiscano con le idee alla realizzazione di un progetto che possa mantenere anche la vocazione sportiva dell’area».
Riguardo alle proposte venute dalla vicina Grottammare, Urbinati crede che «amplificano il pensiero di migliaia di residenti e operatori turistici e commerciali del sud di Grottammare che vedono nell’area del Vecchio Ballarin un’opportunità di sviluppo per tutta la Riviera delle Palme. Questo secondo noi evidenzia il bisogno di sinergie importanti volte ad uno sviluppo socio –economico del territorio, che guardi anche all’altra sponda dell’Adriatico e alle nuove frontiere dei mercati turistici europei. Siamo convinti che tutto ciò potra saldarsi in un progetto di città più grande, ovvero di Città Territorio».

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