SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Juve Stabia al Riviera delle Palme per la seconda volta nel corso della sua storia. Dei due precedenti tra la formazione campana e la Sambenedettese infatti, il primo è stato giocato nello stadio Adriatico di Pescara, in virtù della squalifica del Ballarin, nel corso della stagione di C edizione 1952-1953. Risultato finale 3-0 in favore dei marchigiani.
Il secondo e ultimo incrocio tra le due compagini oltre quarant’anni dopo: il 16 gennaio 1993 la Samb batté le “vespe” 3-1, grazie alla doppietta di Di Giannatale e al gol di Lunerti. Al termine di quella stagione di C1 la Samb dell’imprenditore trevigiano Venturato fallì e, dopo l’estate, ripartì dall’Eccellenza.
LA BANDA DEGLI EX Numerosa la pattuglia di ex nelle file della squadra allenata da Eziolino Capuano: stiamo parlando dei fratelli Femiano, Fabio e Alfredo (quest’ultimo ad ogni modo al Riviera non ci sarà per via del turno di squalifica rimediato domenica scorsa a Gallipoli); e di Antonio De Rosa che in estate ha effettuato la preparazione pre-campionato con la Samb di Alessandro Calori.
Il centrocampista però a inizio agosto, stanco di aspettare una risposta da parte della società rossoblu, incerta se contrattualizzarlo o meno, lasciò il ritiro di Sant’Agata Feltria per fare ritorno nella sua Campania: pochi giorni dopo firmò per il club stabiese.
ALL’ANDATA ANDREOZZI GUARDIALINEE La gara dello scorso novembre, allo stadio Menti di Castellammare (terminata con il risultato di 1-1; gol di Antonio Esposito e Carlini) è senz’altro una delle partite dell’annata 2006-2007 che la Samb ricorderà di più.
Al 65′ il guardialinee Minardi di Taranto si infortunò: l’arbitro, Osca Magno di Catania, decise, in ossequio al regolamento, di far uscire di scena anche l’altro collaboratore, “promuovendo” gli allenatori in seconda delle due squadre, Fabio Andreozzi e Alfonso Pepe.
Da quel momento in pratica non ci fu più partita, con pubblico e giocatori a protestare dopo ogni sbandierata dei due inediti assistenti di linea.

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