MONTEPRANDONE – Tutto suo padre, verrebbe da dire. Jari Iachini ricorda, tratti somatici e stazza fisica inclusi, Giuseppe Iachini, una carriera ad altissimi livelli: Ascoli, società con la quale ha mosso i primi passi – proprio come il centrocampista del Centobuchi – Verona, Fiorentina, Palermo, Ravenna e Venezia.
NAZIONALE UNDER 18 Jari, classe 1988, di strada ne dovrà fare ancora un bel po’, eppure ci sembra promettere bene. A conferma di questa sensazione la convocazione della Nazionale Dilettanti Under 18. Il giocatore lunedì prossimo sarà a Coverciano per rispondere alla chiamata di mister Polverelli in vista dell’amichevole del 18 aprile contro il Siena.
BEPPE IACHINI «Un mio parere? E’ più giusto che lo diano i suoi allenatori», ci dice Giuseppe Iachini dalla sua Piacenza, sulla cui panchina sta facendo ancora una volta molto bene.
«Jari sa che da parte mia non avrà grandi aiuti nè raccomandazioni, non fa parte della mia persona. Deve fare la sua strada, con le sue forze, con passione e serietà. Poi i valori sul campo strada facendo verranno fuori, come tutti i giovani ha bisogno di crescere e di fare esperienza. Se mi dovesse chiedere qualche consiglio, da padre e uomo di sport quale sono, non mi tirerò indietro».
Un papà dunque che preferisce restare da parte. Un papà che però segue con attenzione le gesta del figlio. Quest’anno, con la B che gioca di sabato, ha visto già diverse partite del Centobuchi. L’ultima al Comunale lo scorso dicembre, prima della sosta natalizia, contro il Pescina (0-3), mentre in trasferta era al Pirani, per il derby con il Grottammare.
«Immagino che gli farebbe molto piacere se lo seguissi con continuità, ma preferisco restare nell’ombra per fargli fare le sue esperienza, senza condizionamenti. Il mio passato? Non deve pesargli».
IACHINI FIGLIO E Jari? Che dice? Il centrocampista biancoceleste, nonostante la giovane età, dimostra un certo equilibrio. In merito al padre sintetizza: «Il suo esempio mi ha sempre accompagnato: so bene che sarà difficile emularlo, era un grande professionista. Ad ogni modo ci proverò».
Intanto è al secondo anno con la maglia del Centobuchi: l’anno scorso tre presenze nel girone di andata, poi nella seconda parte del torneo ha giocato sempre titolare.
«Devo ringraziare mister De Amicis che mi ha dato fiducia. Mi è dispiaciuto molto per il suo esonero. Purtroppo, come accade sempre nel calcio, l’allenatore paga colpe che sono soprattutto dei calciatori. Mi sto trovando bene anche con Sestilio Marocchi: è un grande allenatore, molto esperto, conosce la categoria e sa motivare la squadra. Il gruppo è molto unito, sono sicuro che ci tireremo fuori definitivamente dai bassifondi della classifica».
Domenica ad ogni modo, per la delicata sfida salvezza contro il Riccione, Iachini, squalificato dal Giudice Sportivo, non ci sarà.

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