SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al Comitato di quartiere Albula Centro e al Comitato Città dei Bambini non va giù il sopralluogo presso il centralissimo viale delle Palme dell’architetto Marcello Marchetti della Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio delle Marche. L’incontro con il sindaco Gaspari era servito per fare il punto sul progetto di riqualificazione della storica pineta e della “casa del giardiniere”, un edificio che nelle intenzioni del Comune potrebbe diventare una biblioteca per bambini da zero a sei anni.
Per la riqualificazione dell’intera pineta, il Comune ha appena ricevuto la seconda tranche di un finanziamento di 900 mila euro concesso dal governo Berlusconi (clicca qui).
Il Comitato Città dei Bambini appoggia da anni un proprio progetto di riqualificazione dell’area per trasformarla integralmente in un parco ricreativo per la tenera età, rifiutando categoricamente un’ipotesi progettuale elaborata negli anni ’90 per conto della giunta Perazzoli in quanto «sterile progetto da cartolina illustrata». I due comitati temono che il progetto possa tornare in auge e in una nota inviata dai presidenti Tonino Armata e Cornelio Pierazzoli, si afferma: «Sorprende che si insista ancora sul progetto redatto dall’architetto Pozzoli quando nel frattempo si è costituito un comitato per la Città dei Bambini e si è tenuto un convegno per presentare il nostro progetto alla presenza dell’allora consigliere comunale Giovanni Gaspari». Nel convegno svoltosi il 27 maggio 2005 si illustrò infatti l’idea di parco ricreativo per l’infanzia «nella convinzione che sia essenziale riservare ai bambini uno spazio tutto loro dedicato ai giochi e alle attività di socializzazione e di crescita responsabile ed equilibrata. Il sindaco non ha avuto niente da obiettare. Anzi, inserì il progetto nel programma elettorale del 2006».
A luglio del 2006 il comitato presenta all’amministrazione comunale un progetto del geometra Tonino Spinozzi «con la finalità di realizzare iniziative intese a migliorare la qualità della vita dei bambini, favorendone la socializzazione e la crescita, con la convinzione che l’attenzione riservata all’infanzia possa innescare effetti benefici per le famiglie, per l’intera comunità cittadina e per i villeggianti».
Il comitato di quartiere Albula Centro fornisce poi il suo pieno appoggio a questo progetto, ribadendolo il 5 febbraio in un incontro con gli assessori Vesperini e Capriotti.
Altri comitati di quartiere sostengono in pieno la battaglia per la Città dei Bambini e l’assessore ai lavori pubblici Vesperini ha recentemente confermato la destinazione dell’area rispondendo in Consiglio comunale a un interrogazione della minoranza sulla sistemazione dei giardini pubblici comunali.

«Ben vengano gli interventi di abbellimento e restauro – –continuano Pierazzoli e Armata – quello che manca è la finalizzazione a uso delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, che è stata richiesta a più voci e, sembrava, anche accettata dall’amministrazione comunale. A questo proposito siamo andati a rispolverare un pieghevole elettorale delle ultime elezioni amministrative, diffuso dai Ds, dal titolo “amare San Benedetto”, “città delle opportunità”, nel quale si legge quanto programmato e promesso dal candidato Sindaco e da tutto il centrosinistra. Al punto 7 c’è la Città dei bambini. Caro Sindaco, cari Assessori, vi siete dimenticati di tutto ciò?
Non vorremmo – concludono – che la partecipazione sia l’ennesima presa per i fondelli
elargita ai cittadini. La democrazia partecipata, cari amministratori, prevede che i problemi
vadano discussi e risolti con il contributo dei cittadini».

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