SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Secondo circolo didattico negli ultimi anni non ha vissuto momenti di particolare tranquillità. Polemiche, carte bollate, accuse a mezzo stampa; il dirigente scolastico Giovanni D’Angelo è stato attaccato più volte dalla signora Anna Rita Riccetti, ex presidente del Consiglio di Circolo, l’organo che annovera fra i suoi esponenti genitori e docenti.
Il secondo circolo didattico è quello che annovera più alunni in tutta la città e ne fanno parte le scuole primarie e materne Colleoni e Alfortville. In quest’ultimo plesso c’è un annoso problema di sovraffollamento, anche se gli iscritti (444) sono in numero minore rispetto alla capienza massima accertata dal Comune (780).
La signora Riccetti e altre due esponenti del Consiglio hanno accusato il Dirigente di fare spese ingiustificate, di non fornire informazioni e di accogliere nella scuola Alfortville un numero di bambini superiore alle possibilità del plesso. «La legge mi impone di farlo, visto che i posti ci sono – replica D’Angelo – e il fatto che questa scuola abbia richieste di iscrizioni dalle cittadine limitrofe dimostra la bontà dell’offerta didattica». Per quanto riguarda i rapporti con il Consiglio di circolo, D’Angelo ribadisce che «il Consiglio e tanto meno i genitori singolarmente non svolgono attività di controllo né amministrativo né didattico della scuola, che è demandato a altri organi dell’amministrazione scolastica».
Per quanto riguarda le accuse della Riccetti per i mancati interventi edilizi nelle scuole del Circolo, D’Angelo ribadisce che «in materia di sicurezza dell’edificio scolastico, gli interventi edilizi e quelli attinenti agli impianti fissi spettano all’ente proprietario dell’edificio (il Comune), non già alla scuola. L’ente tenuto alla spesa applica il proprio criterio della priorità. L’osservazione mossa dunque non tiene conto di elementari principi giuridici».
Il contestato acquisto di un impianto stereo Hi-fi per gli alunni è stato approvato da una regolare delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Circolo «di cui fanno parte – dichiara D’Angelo – le stesse persone che ora contestano l’iniziativa».
Per quanto riguarda la presunta imposizione di una tassa di iscrizione e di quote mensili per un corso di avviamento al basket, precisa che c’è stata la regolare approvazione nell’ambito del Programma Annuale 2006, deliberato all’unanimità dal Consiglio di Circolo. Secondo la Riccetti, invece, si sarebbe trattato di una quota irregolare, affermando che «nel secondo circolo didattico la democrazia non esiste».

La recente sfiducia della Riccetti da parte del Consiglio di circolo e la sua sostituzione con il signor Pietro Di Benedetto non sarebbe perciò la ventilata «eliminazione di ogni forma di controllo». Il dato di fatto che conferma ciò è l’articolo 12 del regolamento del Consiglio di Circolo, che recita testualmente che «il Consiglio, a maggioranza assoluta dei componenti, può revocare il mandato al presidente sulla base di mozione di sfiducia posta all’ordine del giorno su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei consiglieri. Le votazioni sulle mozioni di sfiducia si effettuano con scheda segreta».

D’Angelo, che gode comunque dell’appoggio di una «maggioranza silenziosa» di genitori, ribadisce la bontà dell’offerta didattica del Circolo, portando a testimonianza documenti e ringraziamenti dell’assessore provinciale Olimpia Gobbi (vedi allegati). E conclude: «Nonostante gli attacchi infondati abbiamo sempre lavorato serenamente. Di questo ringrazio i docenti e il personale del Circolo».

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