SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre denunce penali con sequestro di prodotti ittici, sette verbali per illeciti amministrativi, una denuncia penale a carico di uno stabilimento balneare per illeciti edilizi.
Questi i risultati dell’operazione “Albatros” svolta dalla Capitaneria di Porto di San Benedetto fra il 3 e il 4 aprile nel compartimento di competenza dal fiume Chienti al fiume Tronto. L’attività di controllo ha visto l’impiego di mezzi terrestri e navali e di 29 persone. Cinquanta le ispezioni compiute nel settore della filiera ittica, altrettanti i controlli effettuati in porto e in mare in materia di sicurezza della navigazione. Diciassette le ispezioni sul Demanio Marittimo per monitorare gli abusi edilizi e la tutela delle risorse ambientali.
All’interno della filiera ittica i reati che la Capitaneria vuole contrastare sono la commercializzazione del novellame (pesce sotto la taglia minima consentita dalla legge), le frodi sull’etichettatura dei prodotti e l’ inosservanza delle normative igieniche. I controlli hanno riguardato pescatori, ristoratori e attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio.
A livello nazionale, l’operazione Albatros ha impiegato 3478 uomini della Guardia Costiera e circa 1000 fra mezzi terrestri e navali. 7000 i controlli effettuati in materia di pesca e oltre 10 mila le ispezioni a carattere demaniale e ambientale che hanno fatto emergere rispettivamente 427 e 115 illeciti amministrativi, oltre a cinque casi di inquinamento ambientale.

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