Carissimi, ritornano le feste pasquali, che per noi cristiani stanno al centro del cammino annuale e domandano di essere vissute in pienezza di fede e con intensa partecipazione.

Mi è rimasta impressa una frase del Papa nella sua recente Esortazione Apostolica sull’Eucaristia: «Nel Mistero pasquale si è realizzata davvero la nostra liberazione dal male e dalla morte» (n. 9). Ciascuno di noi vive qualche difficoltà, si porta addosso qualche pesantezza, soffre momenti di crisi e va alla ricerca di quanto lo possa aiutare a vincere la sua situazione e di chi riesca a liberarlo dal male che lo opprime.

Benedetto XVI afferma che il Mistero della Pasqua può essere l’evento sospirato della nostra liberazione, se appena cogliamo con fede il senso profondo di quanto è capitato a Gesù, morto e risorto per noi, e se riusciamo a vivere con un poco di coerenza le meravigliose conseguenze del Battesimo, che ci ha costituiti discepoli del Signore.

Gesù risorto ci invita a non lasciarci trascinare dalle nostre facili emotività e da tante nostre illusorie credulonerie, e propone di affidarci a Lui e di pensare alla verità del suo Vangelo.

Gesù risorto ci invita a vincere le nostre tante paure, quelle angosce che spesso ci opprimono, quelle ansie che non ci fanno serenamente vivere, e ci dice di coltivare quella formidabile virtù, che si chiama speranza e che dona forza di vivere bene e voglia per affrontare con fiducia le nostre giornate.

Gesù risorto ci invita a non cercare tanto facili e superficiali momenti di allegria, che lasciano vuoto il cuore e triste l’animo, e chiede di puntare soprattutto su quella gioia interiore, che si costruisce con la serietà del vivere e con il dovuto impegno nelle propria attività. Nessuno ti potrà mai togliere la stupenda felicità del tuo spirito.

Il Risorto ci fa questi inviti, perché ci ama con cuore grande, ha dimostrato quanto bene ci voglia salendo sulla croce e può vincere ogni paura ed ogni tristezza, perché egli ha sconfitto perfino la morte il mattino di Pasqua.

Carissimi, pensare in questo modo è veramente bello ed è soprattutto bello vivere con queste convinzioni e guardare alla nostra vita con le sicurezze della fede cristiana e con le certezze della speranza fondata sul Signore della morte e della vita.

Ha scritto ancora il Santo Padre nella sua Esortazione Apostolica: «La vera bellezza è l’amore di Dio che si è definitivamente a noi rivelato nel Mistero pasquale» (n. 35). Sì, con la sua Pasqua Gesù ci ha fatto toccare con mano la grandezza dell’amore di Dio e la sua impensabile bellezza. Tocca a noi raccogliere questo messaggio di amore e di bellezza per poter vivere in modo veramente libero da ogni male e con la desiderata serenità, pur in mezzo alle prove dell’esistenza di ogni giorno.

Apriamo quindi il nostro cuore alla bellezza dell’amore di Dio manifestatosi pienamente nella Pasqua di Gesù. È questo il mio affettuoso augurio per tutti.

Con la mia benedizione.

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